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	<title>Regioni &#8211; LA VOCE DEL NORD</title>
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	<description>FEDERALISMO &#38; INDIPENDENZA &#124;  Approfondimento Politico</description>
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		<title>È morta l&#8217;Italia del titolo V?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Brian Sciretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2021 17:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Indipendenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Autonomie locali]]></category>
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		<category><![CDATA[Titolo V]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quella del titolo V è stata una riforma confusa ma sulla buona strada, fatta da un centrosinistra culturalmente diverso da quello che è dentro il governo oggi, aperto alle istanze</p>
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<p>Quella del titolo V è stata una riforma confusa ma sulla buona strada, fatta da un centrosinistra culturalmente diverso da quello che è dentro il governo oggi, aperto alle istanze del Nord. Un giorno, si sapeva già, tale riforma andava ulteriormente rimodulata. Si sperava, magari, in favore di un federalismo.</p>



<p>Ma questa Italia sta morendo. Dopo che le Regioni hanno mostrato la loro forza, permettendo all&#8217;Italia di ripartire a maggio, facendo opposizione alle folli proposte del governo centrale e prendendo in mano la ripartenza, oggi si presentano supine a Roma, proponendo tutta Italia in arancione.</p>



<p>Alla faccia dell&#8217;autonomia! Ci sono regioni che potrebbero stare in zona bianca e dovrebbero mettersi in zona arancione perché è bello?</p>



<p>Certo, ormai siamo completamente assuefatti all&#8217;idea di perdere la libertà per la sicurezza (ringraziano &#8220;le destre sovraniste&#8221; alle quali dovrete spiegare perché va bene chiudere in casa la gente per un virus ma non va bene mettere importanti limiti all&#8217;Islam contro il terrorismo), ma la zona arancione ammazza numerosi settori come la ristorazione e la cultura. </p>



<p>Magari è difficile da capire per i fautori del lockdown, persone che spesso vivono di politica o di assegni di stato, ma obbligare certe attività all&#8217;ennesima chiusura, senza alcuna garanzia, vuol dire condannarle alla chiusura permanente.</p>



<p>E le regioni avrebbero potuto fare qualcosa di veramente autonomista: chiedere il potere. Chiedere a Roma di definire i livelli e alle Regioni di applicarli, sulla base di criteri sanitari ma anche sociali ed economici e potenti garantire esenzioni sulle basi delle necessità locali.</p>



<p>Invece ventuno montagne hanno partorito un topolino e chiedono di essere tutte trattate allo stesso modo, senza nessuna ragione che non sia il correre dietro allo spauracchio delle varianti (per le quali sarebbe decisamente meglio pensare a vaccinare che a chiudere).</p>



<p>Ma se l&#8217;unico scopo delle Regioni è quello di offrire la propria autonomia su un piatto d&#8217;argento e chiedere a Roma di colorarci tutti allo stesso modo, è molto più efficiente avere un solo ente e non ventidue.</p>



<p>Valutando che un&#8217;Italia centralizzata sarebbe condannata ad una rapida morte, lascio a voi valutare se questa rinuncia di fatto alle proprie prerogative sia un bene o un male&#8230;</p>
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