FEDERALISMO & INDIPENDENZA | Magazine di Approfondimento Politico

Andalusia, l’estrema destra nemica delle autonomie entra per la prima volta in un Parlamento regionale

I risultati

Si sono svolte domenica scorsa le elezioni regionali in Andalusia: per la prima volta dalla dittatura franchista l’estrema destra entra in un parlamento locale, proprio in una regione tradizionalmente di sinistra (è stata governata ininterrottamente dai socialisti per 36 anni). Ora invece, la sinistra ha perso la maggioranza, con il Psoe che crolla al 28% e guadagna solo 33 seggi su 109 (ne aveva 47 nella scorsa legislatura). Anche sommati ai 17 ottenuti da Adelante Andalusia, risultano insufficienti a guadagnare la maggioranza assoluta (55). Grande exploit invece per Vox, formazione di estrema destra, che al suo debutto ottiene il 10,96% dei voti, guadagnando i suoi primi 12 seggi. Drastico calo anche per il Partito popolare che ottiene il 20,75% dei voti (26,76% nel 2015) e 26 seggi, mentre Ciudadanos balza in avanti dal 9,28 al 18,26%, passando da 9 a 21 seggi.

Cos’è Vox?

Vox è stato fondato nel dicembre 2013 da Santiago Abascal e poi lanciato pubblicamente nel gennaio 2014. Nato dalla fuoriuscita di alcuni membri del PP, si è da subito distinto per alcuni tratti caratteristici: assoluta contrarietà ai separatismi (catalano e basco in testa), no alla politica fiscale e desiderio di riportare maggiore potere al governo centrale smantellando il sistema delle autonomie, istituito nel 1978 in Spagna. Vox si è autodefinita di “estrema destra” e di ispirazione “cristiano-democratica”. In Europa non a caso sono amici di Marine Le Pen e altre formazioni centraliste e anti-liberali.

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