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	<title>Michybet &#8211; LA VOCE DEL NORD</title>
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	<description>FEDERALISMO &#38; INDIPENDENZA &#124;  Approfondimento Politico</description>
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	<title>Michybet &#8211; LA VOCE DEL NORD</title>
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		<title>Lombardia Zona Economica Speciale. La Proposta di Salini (FI)</title>
		<link>https://www.lavocedelnord.net/2020/04/01/lombardia-coronavirus-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michybet]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2020 09:03:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Lombardia come Zona Economica Speciale per ripartire subito dopo l&#8217;emergenza. Già lo scorso 28 febbraio, Massimiliano Salini, Eurodeputato e coordinatore regionale di Forza Italia, aveva proposto l&#8217;istituzione di una</p>
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<p class="has-drop-cap has-normal-font-size">La Lombardia come Zona Economica Speciale per ripartire subito dopo l&#8217;emergenza. <br>Già lo scorso 28 febbraio, Massimiliano Salini, Eurodeputato e coordinatore regionale di Forza Italia, aveva proposto l&#8217;istituzione di una ZES.  <br>La proposta, che torna di attualità oggi, era stata formalizzata  presso il Pirellone con una mozione urgente firmata dal consigliere regionale di Forza Italia Gabriele Barucco. </p>



<p class="has-normal-font-size">Spiega Salini: &#8220;Il rischio recessione causato dall’emergenza Coronavirus impone misure straordinarie. L&#8217;impatto della crisi sul Pil stimata da Confindustria è enorme: -10 per cento nel primo semestre 2020. <strong>La Lombardia è il motore economico del Paese: se non riparte la Lombardia, non riparte l&#8217;Italia</strong>. Le aziende che trainano il Pil nazionale hanno di fronte prospettive catastrofiche. Molte rischiano una contrazione del fatturato insostenibile con conseguente perdita di posti di lavoro. La creazione di <strong>Zes, normalmente pensate per zone depresse del Sud Italia</strong>, va quindi estesa senza indugio anche a territori strategici come la Lombardia, la cui competitività oggi è gravemente minacciata&#8221;. <br><br>La creazione di una area ZES avviene attraverso la proposta di una istituzione. Ad oggi, in Italia, possono richiedere  di istituire Zone Economiche Speciali:  Calabria, Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia,  Abruzzo, Molise e Sardegna. <br>I vantaggi per le imprese che trovano insediamento presso una Zona Speciale sono molteplici. Il più evidente è l&#8217;abbassamento della pressione fiscale:  <strong>la riduzione dell&#8217;IRAP può raggiungere anche il 100%.&nbsp;</strong>Anche&nbsp;il&nbsp;grande&nbsp;male&nbsp;dello&nbsp;stato&nbsp;italiano,&nbsp;la&nbsp;Burocrazia, può&nbsp;essere&nbsp;abbattuto&nbsp;attraverso&nbsp;procedure semplificate, individuate anche a mezzo di protocolli e convenzioni tra le amministrazioni locali e statali.<br> <br>Le Zone Economiche speciali sono strumenti di rilancio economico, pensati per territori in oggettiva difficoltà: una Zes lombarda  consentirebbe di abbattere la burocrazia, semplificare il commercio con l’estero e allentare la pressione fiscale  <br><br> <br></p>
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		<title>Libertà in pericolo. Diario dalla Catalogna</title>
		<link>https://www.lavocedelnord.net/2020/03/24/liberta-in-pericolo-diario-dalla-catalogna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michybet]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2020 12:42:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Indipendenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Diario dalla Catalogna è il racconto, senza filtri, del Referendum Indipendentista del 2017. La cronistoria avvincente della crisi catalana: il referendum indipendentista del 2017, le azioni della magistratura, le manifestazioni</p>
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<p class="has-drop-cap has-normal-font-size">Diario dalla Catalogna è il racconto, senza filtri, del Referendum Indipendentista del 2017. La cronistoria avvincente della crisi catalana: il referendum indipendentista del 2017, le azioni della magistratura, le manifestazioni popolari, la repressione violenta e il processo penale concluso nel 2019. Un racconto in crescendo nato su Facebook e diventato un libro sulla libertà d&#8217;espressione</p>



<p class="has-normal-font-size">Un libro facile e immediato che racconta,
senza giri di parole, i giorni prima e dopo il Referendum per l’indipendenza
Catalana, spingendosi fino all’autunno 2019 e al processo contro i leader indipendentisti,
definito dalla stampa “l’evento più importante dopo la fine del franchismo”. </p>



<p class="has-normal-font-size">E’ il 2017. Andrea Lapponi, Romano trasferitosi a Barcellona 10 anni prima,  comincia a scrivere aggiornamenti su Facebook. La vita che si intreccia alla politica, la magistratura, gli arresti, le cariche della polizia, il parlamento chiuso. I post diventano virali e Globalist, sito di informazione qualificata, decide di trasformali in articoli. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img data-attachment-id="3793" data-permalink="https://www.lavocedelnord.net/2020/03/24/liberta-in-pericolo-diario-dalla-catalogna/lapponi/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2020/03/lapponi.png?fit=400%2C400&amp;ssl=1" data-orig-size="400,400" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="lapponi" data-image-description="" data-medium-file="https://i0.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2020/03/lapponi.png?fit=300%2C300&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2020/03/lapponi.png?fit=400%2C400&amp;ssl=1" loading="lazy" width="300" height="300" src="https://i0.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2020/03/lapponi.png?resize=300%2C300&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-3793" srcset="https://i0.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2020/03/lapponi.png?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2020/03/lapponi.png?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i0.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2020/03/lapponi.png?resize=188%2C188&amp;ssl=1 188w, https://i0.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2020/03/lapponi.png?w=400&amp;ssl=1 400w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" /></figure></div>



<p class="has-normal-font-size">Racconta Lapponi: «Ho cominciato
a scrivere spontaneamente su Facebook, semplicemente per spiegare come stavano
le cose a chi non aveva gli elementi per comprenderle, visto che sono stato e
sono testimone diretto. Non mi sarei mai aspettato di creare tanto interesse.
Nel periodo tra il settembre e il dicembre 2017 il conflitto si sentiva
quotidianamente: sull&#8217;autobus, quando andavo a prendere le bimbe a scuola, al
centro di salute&#8230; Ovunque si percepivano le conseguenze della crisi. <br>
<br>
Lo stesso è accaduto dopo che è uscita la sentenza ai leader indipendentisti.
Dal punto di vista politico &#8211; continua Lapponi &#8211; è frustrante. Da un lato
perché in Italia si continua a vedere la questione catalana come un problema di
&#8220;nazionalismo&#8221; e non di diritti e democrazia. Dall&#8217;altro si è portati
a riflettere su quello che è davvero l&#8217;Unione Europea oggi, su quanto sia
lontana dall&#8217;essere quel baluardo di difesa dei diritti civili e politici che
vorrebbe essere» </p>



<p class="has-normal-font-size">Edito da Paginauno nella collana dedicata alla saggistica, il libro raccoglie in modo organico quegli scritti, creando una cronistoria avvincente e puntuale della crisi catalana: dal referendum indipendentista del 2017 al processo penale ai leader catalani concluso nel 2019, passando dalle grandi manifestazioni popolari e dalla repressione violenta della polizia nazionale. Un racconto significativo sulla Catalogna contemporanea ma anche sulla stessa libertà d&#8217;espressione.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img data-attachment-id="3795" data-permalink="https://www.lavocedelnord.net/2020/03/24/liberta-in-pericolo-diario-dalla-catalogna/diario-2/" data-orig-file="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2020/03/diario-1.jpg?fit=221%2C330&amp;ssl=1" data-orig-size="221,330" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="diario" data-image-description="" data-medium-file="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2020/03/diario-1.jpg?fit=201%2C300&amp;ssl=1" data-large-file="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2020/03/diario-1.jpg?fit=221%2C330&amp;ssl=1" loading="lazy" width="221" height="330" src="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2020/03/diario-1.jpg?resize=221%2C330&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-3795" srcset="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2020/03/diario-1.jpg?w=221&amp;ssl=1 221w, https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2020/03/diario-1.jpg?resize=201%2C300&amp;ssl=1 201w" sizes="(max-width: 221px) 100vw, 221px" data-recalc-dims="1" /></figure></div>



<p> <strong>Editore:</strong> PaginaUno<br> <strong>Collana:</strong> Saggistica<br> <strong>Anno edizione:</strong> 2020<br> <strong>In commercio dal:</strong> 30 gennaio 2020<br> <strong>Pagine: 474 p</strong>., Brossura<br> <strong>EAN:</strong> 9788899699383</p>



<p>Per  Aquistare il libro:<strong><a href="https://www.ibs.it/diario-dalla-catalogna-libro-andrea-lapponi/e/9788899699383" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" IBS  (opens in a new tab)"> IBS </a></strong></p>
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		<title>Reddito di Cittadinanza: anche Rom e condannati in fila</title>
		<link>https://www.lavocedelnord.net/2019/03/07/reddito-di-cittadinanza-anche-rom-e-condannati-in-fila/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michybet]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2019 16:16:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche i residenti dei campi rom chiedono il reddito di cittadinanza.&#160; Ma c&#8217;è di più: a Ostia buona parte di una famiglia condannata in primo grado per associazione mafiosa ha</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-normal-font-size">Anche i residenti dei campi rom  chiedono il reddito di cittadinanza.&nbsp; </p>



<p class="has-normal-font-size">Ma c&#8217;è di più: a Ostia buona parte di una famiglia condannata in primo grado per associazione mafiosa  ha chiesto appuntamento per poter compilare il modello Isee, documento preliminare per poter presentare la domanda per il reddito di cittadinanza. <br><br>Andiamo con ordine. <br>A Torino sono già una decina gli appuntamenti prenotati al Caf della Cisl di via Breglio da famiglie <strong>ROM</strong>. In fila famiglie composte anche da donne con 14 figli che vivono nei campi nella zona dell&#8217;Aeroporto. <br>Possibile? <strong>Certo. In Italia si contano più di 150.000 Rom: il 50% di loro ha la cittadinanza italiana.</strong> </p>



<p class="has-normal-font-size">Il presidente di<strong>&nbsp;Retisolidali</strong>&nbsp;Csv-Centro per il Servizio di Volontariato del Lazio, Renzo Razzano, intervistato dall&#8217;Adnkronos ha però osservato: &#8220;E&#8217; positivo aprire il reddito di cittadinanza anche ai rom perché, con l&#8217;aria che tira nel nostro Paese, è certamente un segnale di attenzione per queste comunità che va controcorrente&#8221; ma &#8220;ritengo sia&nbsp;<strong>molto problematico indirizzare i rom su un percorso di lavoro</strong>&#8220;. <br><br>A Ostia ha fatto rumore la richiesta della famiglia Spada, condannata in primo grado per associazione mafiosa. A dare notizia della richiesta è il Messaggero <strong>che ha avuto l&#8217;informazione direttamente dal  Caf della Cisl di Ostia.</strong><br>Ma come è possibile che una delle famiglie più potenti del Lazio possa accedere al reddito di cittadinanza? Gli appartenenti della famiglia risultano nullatenenti e vivono in case del comune di Roma, occupate abusivamente, come stabilito da indagini della magistratura che, lo ricordiamo, ha anche condannato alcuni componenti per associazione a delinquere.</p>



<h2>Il controsenso: una norma votata anche dalla Lega<br></h2>



<p class="has-normal-font-size"><strong>Mentre l&#8217;autonomia per il Nord continua a slittare</strong> emerge con sempre più forza il controsenso di un provvedimento votato anche dalla Lega Salvini Premier. <br></p>



<p class="has-normal-font-size"><strong>Ci saranno persone davvero in difficoltà, soprattutto al Nord, che riceveranno poco o nulla,&nbsp;</strong>mentre a trarne beneficio potrebbero essere evasori  e cittadini di altre nazionalità. Categorie molto distanti dagli &#8220;<em>Italiani per Bene</em>&#8221; <em>(cit) </em>tanto cari al vice premier leghista.</p>



<p class="has-normal-font-size">Rispetto al voto favorevole dei leghisti, sia alla Camera che al Senato, qualcuno parla di lealtà nei confronti dell&#8217;alleato, quel Movimento Cinque Stelle che ha strenuamente creduto in questa idea e che alza le barricate nei confronti dell&#8217;autonomia chiesta a gran voce da più di cinque milioni di cittadini. In realtà, con il passare dei giorni, l&#8217;alleato leghista rischia di trasformarsi in un complice.<br></p>



<p class="has-normal-font-size">Dopo aver incassato il si del Senato &#8211; lo scorso 27 Febbraio e con i voti della Lega-  il decretone sul reddito dovrà tornare alla Camera.  </p>



<p class="has-normal-font-size">Che fare? Staccare la spina a questo governo, prima che sia troppo tardi. </p>
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		<title>Lezzi: Nessun accordo sull&#8217;autonomia.</title>
		<link>https://www.lavocedelnord.net/2019/03/02/niente-autonomia-non-ci-sono-i-soldi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michybet]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Mar 2019 11:47:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«In realtà non c’è ancora nessuna intesa. In consiglio dei ministri sono semplicemente arrivate delle bozze. Dunque non si può avallare nessuna tesi». E&#8217; lapidaria la ministra per il Sud</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-drop-cap has-normal-font-size"><em> «In realtà non c’è ancora nessuna intesa. In consiglio dei ministri sono semplicemente arrivate delle bozze. Dunque non si può avallare nessuna tesi». </em></p>



<p>E&#8217; lapidaria la ministra per il Sud Barbara Lezzi. In una intervista pubblicata questa mattina sul <a href="https://www.ilmessaggero.it/politica/lezzi_autonomia_soldi_tria_accordo_sud-4333437.html">Messaggero,</a> la titolare del dicastero per il Mezzogiorno mette i puntini sulle i e smentisce i toni trionfalistici della collega Erika Stefani. <br><br></p>



<p class="has-normal-font-size">Nel consiglio dei ministri del 14 febbraio, come avevamo riportato nel nostro articolo (<em><a href="https://www.lavocedelnord.net/2019/02/13/autonomia-della-lombardia/">leggi)</a></em> sono arrivate solo delle Bozze. <br>E&#8217; lo stesso ministro a confermarlo: «Il 14 febbraio abbiamo parlato solo delle linee di principio contenute in quelle bozze. Mancano ancora i passaggi più importanti».&nbsp; </p>



<p class="has-normal-font-size">Secondo Barbara Lezzi non esiste nemmeno l&#8217;accordo annunciato da Erika Stefani e Massimo Garavaglia per una compartecipazione con tasse da trattenere sul territorio. (Se non lo ricordate, leggete <a href="https://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/politica/19_febbraio_13/autonomia-accordo-storico-al-veneto-parte-tasse-42e81d74-2fa6-11e9-86c9-8896b92a4659.shtml">qui)</a><br><br> <br>«Tria (<em>Ministro Economia e finanze</em>) mi ha confermato che la questione delle risorse non è stata ancora definita. Se manca quella manca tutto. Se si parla di autonomia differenziata il punto cardine sono proprio le risorse. E su questo ho molte domande che quando arriveranno le intese porrò a chi le sottopone. Soprattutto ai governatori», precisa la ministra pentastellata. <br><br></p>



<p class="has-normal-font-size">E attacca la collega di governo smentendo il percorso scelto per l&#8217;approvazione in Parlamento:<br>«Non è immaginabile che l’intesa che esce dal consiglio dei ministri non sia modificabile dal Parlamento. Comunque su questo c’è una interlocuzione tra i presidenti delle Camere e il Capo dello Stato. Mi affido completamente a loro, sono loro che dovranno individuare il percorso». </p>



<p></p>
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		<title>Il Nord non dimentica. L&#8217;intesa c&#8217;era già (Video e   Documenti)</title>
		<link>https://www.lavocedelnord.net/2019/02/28/il-nord-non-dimentica-lintesa-cera-gia-video-e-documenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michybet]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2019 08:46:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma: 28 Febbraio 2018 Le reazioni Roberto Maroni&#160;(Regione&#160;Lombardia):&#160;&#8220;È una giornata storica, dopo 17 anni abbiamo firmato il primo accordo per dare più autonomia alle Regioni, sono molto soddisfatto di concludere</p>
<div><a class="permalink" href="https://www.lavocedelnord.net/2019/02/28/il-nord-non-dimentica-lintesa-cera-gia-video-e-documenti/">Leggi </a></div>
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<h2>Roma: 28 Febbraio 2018</h2>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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</div><figcaption>Le firme.</figcaption></figure>



<div class="wp-block-button aligncenter"><a class="wp-block-button__link" href="https://www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/accordo_preliminare_art_116_lombardia.pdf">Il documento della Lombardia&nbsp;</a></div>



<div class="wp-block-button aligncenter"><a class="wp-block-button__link" href="https://www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2018/11/Accordo-firmato.pdf">Il documento del Veneto&nbsp;</a></div>



<h2>Le reazioni</h2>



<p class="has-normal-font-size"><strong>Roberto Maroni</strong>&nbsp;(Regione&nbsp;Lombardia):&nbsp;&#8220;<em>È una giornata storica, dopo 17 anni abbiamo firmato il primo accordo per dare più autonomia alle Regioni, sono molto soddisfatto di concludere in bellezza la mia esperienza di cinque anni alla guida della Regione. E&#8217; scritto: non si torna più indietro e il nuovo governo dovrà tenerne conto&#8221;&nbsp;&#8211;&nbsp;</em></p>



<p><br><strong>Maurizio Martina </strong>(Partito Democratico): <em>&#8220;L’accordo firmato oggi dal Governo con Emilia Romagna, Veneto e Lombardia per la nuova stagione dell’autonomia differenziata è un passo importante, reso possibile certamente dal&nbsp;lavoro serio che il PD ha messo in campo, lasciando ad altri logiche propagandistiche esasperate. Avere ricondotto a un percorso unitario le diverse iniziative regionali dei mesi scorsi segna un punto di forza utile, grazie proprio allo sforzo del Partito Democratico che conferma così di essere </em><strong><em>la forza nazionale capace di interpretare l’unità del paese e una forte cultura dei territori</em></strong><em> per unire in forme nuove autonomia e responsabilità. L’impegno del Governo è stato serio e determinante&#8221;&nbsp;</em> <br><br><strong>Luca Zaia</strong> (Regione Veneto): <em>&#8221; È una&nbsp;</em><strong><em>giornata storica</em></strong><em>, non perché voglia essere autocelebrativa, ma perché è la prima volta che, al settantesimo anno della costituzione, finalmente qualcuno decide di&nbsp;</em><strong><em>dare spazio al regionalismo e all&#8217;autonomia&#8221;</em></strong><em>.&nbsp;</em><br></p>



<h2>Parole, Parole, Parole..anzi: Chiacchiere.</h2>



<p><em>Nota a margine: </em>Ieri sera il premier Giuseppe Conte ha incontrato i suoi vice Luigi Di Maio e Matteo Salvini.  Ha informato l&#8217;intero paese postando su Facebook un cestino di Chiacchiere, il noto dolce di Carnevale, specificando anche i temi dell&#8217;incontro: Infrastrutture e <strong>Autonomia</strong>&#8230;eh, niente. Fa Già ridere così. </p>



<figure class="wp-block-image"><img data-attachment-id="1204" data-permalink="https://www.lavocedelnord.net/2019/02/28/il-nord-non-dimentica-lintesa-cera-gia-video-e-documenti/fontana/" data-orig-file="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/fontana.jpg?fit=700%2C960&amp;ssl=1" data-orig-size="700,960" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Conte" data-image-description="" data-medium-file="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/fontana.jpg?fit=219%2C300&amp;ssl=1" data-large-file="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/fontana.jpg?fit=700%2C960&amp;ssl=1" loading="lazy" width="700" height="960" src="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/fontana.jpg?resize=700%2C960&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-1204" srcset="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/fontana.jpg?w=700&amp;ssl=1 700w, https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/fontana.jpg?resize=219%2C300&amp;ssl=1 219w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" data-recalc-dims="1" /></figure>
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		<title>Reddito di cittadinanza: non conviene più lavorare. Valanga di assegni al SUD</title>
		<link>https://www.lavocedelnord.net/2019/02/27/reddito-di-cittadinanza-non-conviene-piu-lavorare-valanga-di-assegni-al-sud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michybet]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2019 10:31:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’ufficio di bilancio parlamentare stima che circa il 56 per cento dei nuclei beneficiari della misura voluta dai gialloverdi sia residente al Sud e nelle isole. Si parla di circa</p>
<div><a class="permalink" href="https://www.lavocedelnord.net/2019/02/27/reddito-di-cittadinanza-non-conviene-piu-lavorare-valanga-di-assegni-al-sud/">Leggi </a></div>
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<p class="has-normal-font-size">L’<strong>ufficio di bilancio parlamentare</strong> stima che circa il 56 per cento dei nuclei beneficiari della misura voluta dai <em>gialloverdi</em> sia residente al Sud e nelle isole.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft is-resized"><img data-attachment-id="1051" data-permalink="https://www.lavocedelnord.net/2019/02/13/autonomia-della-lombardia/salvimaio/" data-orig-file="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/salvimaio.jpg?fit=800%2C400&amp;ssl=1" data-orig-size="800,400" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;This content is subject to copyright.&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="salvimaio" data-image-description="" data-medium-file="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/salvimaio.jpg?fit=300%2C150&amp;ssl=1" data-large-file="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/salvimaio.jpg?fit=800%2C400&amp;ssl=1" loading="lazy" src="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/salvimaio.jpg?resize=200%2C100&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-1051" width="200" height="100" srcset="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/salvimaio.jpg?w=800&amp;ssl=1 800w, https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/salvimaio.jpg?resize=300%2C150&amp;ssl=1 300w, https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/salvimaio.jpg?resize=768%2C384&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" data-recalc-dims="1" /></figure></div>



<p class="has-normal-font-size">Si parla di circa 3 milioni
e mezzo di persone coinvolte dal beneficio per il quale scatteranno le domande
a partire dal prossimo 6 marzo.</p>



<p class="has-normal-font-size">Secondo i rappresentanti dell’Ufficio Parlamentare <strong>Sicilia e Campania saranno in testa alla classifica dei percettori.</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img data-attachment-id="1176" data-permalink="https://www.lavocedelnord.net/2019/02/27/reddito-di-cittadinanza-non-conviene-piu-lavorare-valanga-di-assegni-al-sud/repubblica/" data-orig-file="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/repubblica.png?fit=529%2C412&amp;ssl=1" data-orig-size="529,412" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="repubblica" data-image-description="" data-medium-file="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/repubblica.png?fit=300%2C234&amp;ssl=1" data-large-file="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/repubblica.png?fit=529%2C412&amp;ssl=1" loading="lazy" width="529" height="412" src="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/repubblica.png?resize=529%2C412&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-1176" srcset="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/repubblica.png?w=529&amp;ssl=1 529w, https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/repubblica.png?resize=300%2C234&amp;ssl=1 300w" sizes="(max-width: 529px) 100vw, 529px" data-recalc-dims="1" /><figcaption><em>Elaborazione Raffaele Ricciardi</em></figcaption></figure></div>



<h2>Le cifre e il paradosso: non conviene lavorare.</h2>



<p class="has-normal-font-size">Il reddito prevede per un
single anche fino a 780 euro al mese, esentasse. Sono poco più di 9.300 euro
all’anno. </p>



<p class="has-normal-font-size">Ed è proprio qui che nasce
il paradosso. </p>



<p class="has-normal-font-size">Tra i requisiti per ottenere
il reddito di cittadinanza bisogna dimostrare un valore ISEE inferiore a 9.360
euro.</p>



<p class="has-normal-font-size"><strong>Il 30% dei contribuenti italiani dichiara meno di 10 mila euro l&#8217;anno.</strong></p>



<p class="has-normal-font-size">In particolare al &nbsp;Meridione, dove è il 40% dei cittadini a prendere meno della soglia, mentre nel Centro la percentuale è al 28%, contro il 24% del Nord. </p>



<p class="has-normal-font-size">In parole povere: <strong>un terzo degli italiani ha una busta paga più o meno simile agli euro previsti dal reddito di cittadinanza.</strong> </p>



<p>Questo significa  che quella che doveva essere  una misura di contrasto della povertà  rischia di disincentivare la ricerca di un lavoro o, peggio ancora, di incentivare la ricerca di un secondo lavoro in nero per garantirsi la doppia entrata. </p>
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		<title>Autonomia: nuovo rinvio</title>
		<link>https://www.lavocedelnord.net/2019/02/15/niente-autonomia-per-la-lombardia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michybet]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2019 15:56:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tutto come previsto. Il consiglio dei ministri di ieri sera non ha sciolto i nodi relativi alle richieste di autonomia di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. A dispetto degli annunci,</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tutto come previsto. <br>Il consiglio dei ministri di ieri sera non ha sciolto i nodi relativi alle richieste di autonomia di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. <br>A dispetto degli annunci,  e della volontà di un passo avanti del Ministro agli affari regionali Erika Stefani, la data dello storico accordo  è destinata a slittare ancora.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft is-resized"><img data-attachment-id="1094" data-permalink="https://www.lavocedelnord.net/2019/02/15/niente-autonomia-per-la-lombardia/consiglio-dei-ministri/" data-orig-file="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/consiglio-dei-ministri.jpg?fit=800%2C420&amp;ssl=1" data-orig-size="800,420" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="consiglio dei ministri" data-image-description="" data-medium-file="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/consiglio-dei-ministri.jpg?fit=300%2C158&amp;ssl=1" data-large-file="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/consiglio-dei-ministri.jpg?fit=800%2C420&amp;ssl=1" loading="lazy" src="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/consiglio-dei-ministri.jpg?resize=334%2C210&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-1094" width="334" height="210" srcset="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/consiglio-dei-ministri.jpg?zoom=2&amp;resize=334%2C210&amp;ssl=1 668w, https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/consiglio-dei-ministri.jpg?zoom=3&amp;resize=334%2C210&amp;ssl=1 1002w" sizes="(max-width: 334px) 100vw, 334px" data-recalc-dims="1" /></figure></div>



<p>Come  anticipato (<a href="https://www.lavocedelnord.net/2019/02/13/autonomia-della-lombardia/"><em>leggi l&#8217;articolo</em></a>)  nel Consiglio dei Ministri di ieri si è tenuta <strong>solo una comunicazione </strong>sullo stato delle intese con Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna e gli incontri tra il premier Giuseppe Conte e i governatori interessati sono slittati a data da definire. </p>



<h2>L&#8217;altolà dei Cinque Stelle</h2>



<p>Poco prima del consiglio dei ministri, i gruppi di Camera e Senato del M5s hanno presentato  <strong>un dossier  molto critico</strong>, in cui si sottolinea il rischio che si creino &#8220;cittadini di serie A e di serie B&#8221; se prima delle intese non saranno definiti Livelli essenziali delle prestazioni (Lep) da assicurare ai cittadini di tutte le regioni.</p>



<p>Altro focus del dossier pentastellato, l’intenzione della Lega di evitare imboscate al momento del voto delle due camere &#8220;blindando&#8221; i progetti di legge, rendendoli non modificabili. </p>



<p>Secondo il progetto leghista, infatti, le intese per l&#8217;autonomia sarebbero da considerare al pari delle intese &#8211; previste dalla costituzione- con le confessioni religiose <em>(articolo 8 )&nbsp;</em>e&nbsp;quindi&nbsp;non&nbsp;modificabili in aula. (<a href="http://www.camera.it/temiap/documentazione/temi/pdf/1104705.pdf?_1550239340139">Documento ufficiale della Camera dei deputati</a>) </p>



<p>Secondo il senatore pentastellato <strong>Vicenzo Presutto</strong>, da sempre contrario al progetto autonomista targato Lega, il modus operandi scelto da Salvini e dalla Lega è incostituzionale: &#8221; <em>La procedura proposta dalla Lega è incostituzionale e i ricorsi alla Consulta sarebbero scontati: perché non si può imporre al Parlamento una semplice ratifica di un’intesa che limita i poteri delle Camere</em>&#8220;<br><br>Nel loro articolato dossier i Cinque Stelle  richiamano la necessità di un altro percorso e rimandano nientepopodimeno  che&#8230;alla riforma sul federalismo, datata 2001 e <strong>firmata dal leghista Calderoli.</strong><br>Punto Primo: stabilire per legge i livelli essenziali delle prestazioni, da garantire su tutto il territorio nazionale. Punto secondo: fissare i fabbisogni standard ed infine, punto terzo, varare il fondo perequativo.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img data-attachment-id="1095" data-permalink="https://www.lavocedelnord.net/2019/02/15/niente-autonomia-per-la-lombardia/presutto/" data-orig-file="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/presutto.jpg?fit=1280%2C720&amp;ssl=1" data-orig-size="1280,720" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="presutto" data-image-description="" data-medium-file="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/presutto.jpg?fit=300%2C169&amp;ssl=1" data-large-file="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/presutto.jpg?fit=800%2C450&amp;ssl=1" loading="lazy" src="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/presutto.jpg?fit=800%2C450&amp;ssl=1" alt="" class="wp-image-1095" width="400" height="225" srcset="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/presutto.jpg?w=1280&amp;ssl=1 1280w, https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/presutto.jpg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/presutto.jpg?resize=768%2C432&amp;ssl=1 768w, https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/presutto.jpg?resize=1024%2C576&amp;ssl=1 1024w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /><figcaption>Vincenzo Presutto</figcaption></figure></div>



<p>Una strada molto più lunga -e decisamente più complicata &#8211; di quella prevista dal ministro competente  e fortemente sostenuta dai leghisti. </p>



<p>Per quanto riguarda le tanto pubblicizzate intese con le regioni, come previsto, i ministri grillini a Sanità e Infrastrutture frenano: non sono disponibili a cedere competenze su temi importanti come  la regolamentazione dell&#8217;attività libero professionale o la gestione di autostrade e aeroporti. </p>



<h2>Le reazioni: nervi tesi<br></h2>



<p><strong>Matteo Salvini</strong> è arrivato in ritardo,  non si è incontrato con il premier Conte, e la sua irritazione era visibile.  &#8220;<em>Si tratta di un traguardo storico</em>&#8221; <a href="http://www.metronews.it/19/02/14/autonomia-quasi-fatta-salvini-traguardo-storico.html">aveva dichiarato solo qualche ora prima.</a> Per poi sottolineare: &#8221; <em>Io ultimamente i dossier li vedo sempre in ritardo, quindi chiedete a chi lo ha fatto</em>”  E annuncia un vertice politico con Conte e Di Maio. <br><br><strong>Erika Stefani &nbsp;</strong>colei che ha realizzato le trattative con le regioni ha precisato: <em>&#8221; L&#8217;impianto generale e la parte finanziaria delle intese sono chiuse con il via libera del Mef. si riunirà il tavolo del governo sull&#8217;autonomia per formulare la proposta definitiva per le Regioni per arrivare alla firma delle intese</em>” e poi ha spiegato: “<em>Ci sarà un confronto in Parlamento prima della firma  delle intese con le Regioni, è difficile che i decreti legge siano emendabili dopo l&#8217;intesa</em>”. </p>



<p><strong>Riccardo Fraccaro&nbsp;(M5S),</strong>ministro per i Rapporti con il Parlamento, ha assicurato: “I<em>l testo finale sulle autonomie verrà vagliato dalle Camere, che saranno coinvolte in maniera adeguata nell&#8217;iter di approvazione, con i modi e i tempi che il Parlamento riterrà opportuno&#8221;</em> .<br></p>



<p>Ostentano ottimismo i governatori di Lombardia e Veneto <strong>Attilio Fontana e Luca Zaia.</strong><br>&#8220;<em>Io sono un inguaribile ottimista</em> &#8211; ha detto Zaia &#8211; sono a disposizione per confrontarmi sui temi che sono rimasti ancora non totalmente condivisi e sono convinto che se dall&#8217;altra parte ci sono un Presidente del Consiglio e Ministri che vogliono l’autonomia, credono in essa e soprattutto nel rispetto degli impegni che abbiamo preso coi cittadini, la soluzione si troverà&#8221;.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft is-resized"><img data-attachment-id="1096" data-permalink="https://www.lavocedelnord.net/2019/02/15/niente-autonomia-per-la-lombardia/attilio-fontana-louca-zaia/" data-orig-file="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/attilio-fontana-lòuca-zaia.jpg?fit=457%2C325&amp;ssl=1" data-orig-size="457,325" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;ANSA&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;Il presidente del Veneto Luca Zaia (s) e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana in una foto d&#039;archivio del 12 Febbraio 2018.\nANSA \/ MATTEO BAZZI&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1518459195&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;ANSA&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Giochi 26: Zaia e Fontana, avanti Lombardia e Veneto&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Zaia &#8211; Fontana" data-image-description="" data-medium-file="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/attilio-fontana-lòuca-zaia.jpg?fit=300%2C213&amp;ssl=1" data-large-file="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/attilio-fontana-lòuca-zaia.jpg?fit=457%2C325&amp;ssl=1" loading="lazy" src="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/attilio-fontana-lòuca-zaia.jpg?resize=229%2C163&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-1096" width="229" height="163" srcset="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/attilio-fontana-lòuca-zaia.jpg?w=457&amp;ssl=1 457w, https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/attilio-fontana-lòuca-zaia.jpg?resize=300%2C213&amp;ssl=1 300w" sizes="(max-width: 229px) 100vw, 229px" data-recalc-dims="1" /><figcaption>foto: ansa /MATTEO BAZZI</figcaption></figure></div>



<p>Cosa si diranno Conte, Salvini e Di Maio è un&#8217;altra storia ancora tutta scrivere. Per ora resta sul tavolo un&#8217;unica certezza: l&#8217;autonomia slitta ancora e i Cinque Stelle non esitano a considerarla questione da affrontare dopo le Europee di maggio. <br><br></p>



<p class="has-small-font-size"><em>Nota a margine<br>Non avevamo la palla di cristallo. Che il c.d.m, a dispetto dei grandi annunci, non avrebbe formalizzato le intese era  ampiamente prevedibile. Al Ministro Stefani, infatti, era riservata solo una &#8220;comunicazione&#8221; come previsto dall&#8217;ordine del giorno. Lo potete trovare <a href="http://www.governo.it/articolo/convocazione-del-consiglio-dei-ministri-n-44/10941">qui</a></em><br>(Tra gli ultimi punti)</p>
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		<title>Autonomia del Veneto: Zaia ce la fa (forse)</title>
		<link>https://www.lavocedelnord.net/2019/02/14/autonomia-del-veneto-zaia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michybet]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2019 13:02:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il tono della nota diramata nella serata di ieri è trionfalistico. Sui testi delle intese per l’autonomia differenziata è stato raggiunto l’accordo sulla parte finanziaria. Si è dunque chiusa l’istruttoria</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il tono della nota diramata nella serata di ieri è trionfalistico.<br></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-default"><p> <br>Sui testi delle intese per l’autonomia differenziata è stato raggiunto l’accordo sulla parte finanziaria. Si è dunque chiusa l’istruttoria con il Mef in modo positivo. L’accordo prevede l’approdo ai costi e fabbisogni standard partendo da una fase iniziale<strong> calcolata sul costo storico. La copertura sarà a saldo zero e le risorse sono garantite tramite la compartecipazione di imposte</strong></p></blockquote>



<p>Firmato <strong> Massimo Garavaglia, viceministro all&#8217;Economia e Erika Stefani  ministro agli Affari Regiona</strong>li. Bene, un passo avanti per rispondere alle richieste del Popolo Veneto è stato compiuto. </p>



<p>Cosa succederà da oggi in poi?</p>



<h2>Autonomia for dummies</h2>



<p>Autonomia è una parola complicata. Può voler dire tutto e niente. In Veneto e Lombardia, a ottobre del 2017, più  di 5 milioni di persone hanno votato per maggiore autonomia delle due regioni, in un referendum consultivo. </p>



<h2>Il quesito</h2>



<p>Ai Lombardi venne chiesto:</p>



<blockquote style="text-align:center" class="wp-block-quote is-style-default"><p> <br>«Volete voi che la Regione Lombardia, nel quadro dell’unità nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 116, terzo comma della Costituzione?». </p></blockquote>



<p>Mentre per i veneti fu tutto molto più essenziale:</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p> <br>«Vuoi che alla Regione del Veneto siano attribuite ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia?». </p></blockquote>



<p>Il nodo della questione autonomia è tutto in quel  &#8220;Con relative risorse&#8221; riportato nel quesito Lombardo. </p>



<p>Perché se è vero che ci sarà la possibilità di gestire direttamente numerose materie (dall&#8217;ambiente all&#8217;istruzione, passando per la cultura e la sanità) è anche vero che <strong>senza soldi non è possibile fare molto e l&#8217;autonomia rischia di essere una scatola vuota.</strong>  <br></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img data-attachment-id="1075" data-permalink="https://www.lavocedelnord.net/2019/02/14/autonomia-del-veneto-zaia/quesito/" data-orig-file="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/quesito.jpg?fit=935%2C660&amp;ssl=1" data-orig-size="935,660" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="quesito" data-image-description="" data-medium-file="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/quesito.jpg?fit=300%2C212&amp;ssl=1" data-large-file="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/quesito.jpg?fit=800%2C565&amp;ssl=1" loading="lazy" src="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/quesito.jpg?resize=234%2C165&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-1075" width="234" height="165" srcset="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/quesito.jpg?w=935&amp;ssl=1 935w, https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/quesito.jpg?resize=300%2C212&amp;ssl=1 300w, https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/quesito.jpg?resize=768%2C542&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 234px) 100vw, 234px" data-recalc-dims="1" /></figure></div>



<p>La campagne elettorali del referendum furono improntate su un concetto semplice: la sensibilizzazione rispetto al residuo fiscale. </p>



<p>Ovvero l&#8217;enorme cifra che ogni anno Veneti e Lombardi, pagando le tasse, regalano al resto del Paese. <strong> Qualcosa che va molto vicino ai 70 MILIARDI di euro</strong>. </p>



<h2>Come funziona il residuo fiscale</h2>



<p>Il&nbsp;<strong>residuo fiscale</strong>&nbsp;è la differenza positiva tra le entrate e le uscite fiscali del bilancio regionale.</p>



<p>Per effetto del&nbsp;<strong>principio costituzionale di solidarietà</strong>, a cui in queste ore si stanno appellando le regioni del Sud che non vogliono l&#8217;autonomia,  tale differenza viene compensata così: i le regioni che presentano un residuo fiscale positivo, lasciando i propri soldi a Roma,  aiutano quelle che hanno un residuo fiscale negativo. </p>



<p>Semplificando: i soldi dei Lombardi servono per coprire i buchi di bilancio della Sicilia. Si faccia attenzione: nessuno si appella a una questione &#8220;etnica&#8221; o di supremazia dei popoli del nord. E&#8217; semplicemente una questione tecnico-politica: quella delle <strong>inefficienze del sistema pubblico che, come confermano tutti gli osservatori economico finanziari e di spesa pubblica, trova un terreno più fertile nelle regioni del Sud.</strong></p>



<p>Con l&#8217;annuncio Stefani-Garavaglia sorge spontanea una domanda: le tasse dei cittadini lombardo-veneti rimarranno a disposizione dei rispettivi governatori, che saranno  liberi di  investire secondo criteri autonomi, o saranno ancora ridistribuite per coprire i bilanci delle altre regioni italiane, meno virtuose, in nome della solidarietà nazionale?</p>



<h2>Il testo dell&#8217;accordo</h2>



<p>Nella giornata di ieri, a Roma, si è lavorato febbrilmente e la Ministra Erika Stefani ha lottato per portare a casa un risultato che in poche ore (oggi, attorno alle 19)  verrà presentato al consiglio dei ministri. </p>



<p>L&#8217;accordo con il MEF ha stabilito che l&#8217;autonomia sarà &#8220;A Saldo Zero e con partecipazione delle imposte&#8221;. </p>



<p><br>Cosa significhi in realtà lo ha spiegato molto bene il governatore lombardo Attilio Fontana (<em>foto</em>) : <em>&#8220;Non togliamo assolutamente nulla al Sud, chiediamo che le competenze che oggi sono gestite dallo Stato vengano in parte trasferite alle Regioni e che vengano trasferite le somme che lo stato impiega per svolgere quei compiti. Poi entro 5 anni si dovrà arrivare ai cosiddetti costi standard</em>&#8220;. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright is-resized"><img data-attachment-id="1077" data-permalink="https://www.lavocedelnord.net/2019/02/14/autonomia-del-veneto-zaia/attilio-fontana/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/Attilio-Fontana.jpg?fit=1000%2C708&amp;ssl=1" data-orig-size="1000,708" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Attilio-Fontana" data-image-description="" data-medium-file="https://i0.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/Attilio-Fontana.jpg?fit=300%2C212&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/Attilio-Fontana.jpg?fit=800%2C566&amp;ssl=1" loading="lazy" src="https://i0.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/Attilio-Fontana.jpg?resize=250%2C177&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-1077" width="250" height="177" srcset="https://i0.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/Attilio-Fontana.jpg?w=1000&amp;ssl=1 1000w, https://i0.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/Attilio-Fontana.jpg?resize=300%2C212&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/Attilio-Fontana.jpg?resize=768%2C544&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 250px) 100vw, 250px" data-recalc-dims="1" /></figure></div>



<p>L&#8217;accoppiata Garavaglia-Stefani ha ribadito: <em>La copertura sarà a saldo zero e le risorse sono garantire tramite la compartecipazione di imposte.Nessuna misura di solidarietà nazionale verrà meno e mai saranno sottratte risorse da un territorio in favore di un altro».</em></p>



<p><strong>In sostanza Lombardia e Veneto si impegnano a fare meglio ciò che faceva lo Stato utilizzando gli stessi soldi. Fattibile.</strong> </p>



<p>Resta però aperta una domanda a cui nessuno pare intenzionato a rispondere prima di questa sera: <strong>e il residuo fiscale?  Lombardi e veneti continueranno a pagare come prima</strong>? </p>



<h2>Lo scoglio politico. </h2>



<p>A spegnere l&#8217;entusiasmo dei leghisti   e a mettere il premier  Giuseppe Conte in un angolo ci ha pensato il <strong>Ministro per il Sud Barbara Lezzi</strong> che&nbsp;ha&nbsp;ribadito: <em>“Le richieste di autonomia che abbiamo previsto nel contratto non saranno uno strumento per favorire alcune regioni a discapito di altre. Il completamento dell&#8217;iter, garantisco, non comporterà un surplus fiscale trattenuto al Nord”</em>.  </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft is-resized"><img data-attachment-id="1076" data-permalink="https://www.lavocedelnord.net/2019/02/14/autonomia-del-veneto-zaia/lezzi/" data-orig-file="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/lezzi.jpg?fit=830%2C603&amp;ssl=1" data-orig-size="830,603" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;ANSA&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;Barbara Lezzi del M5S esprime la dichiarazione di voto del suo partito al Def nell&#039;aula di Palazzo Madama a Roma, 23 aprile 2015.             ANSA \/ MAURIZIO BRAMBATTI&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;ANSA&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;Def: Morando, o si fanno riforme o ripresa gracile&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="lezzi" data-image-description="" data-medium-file="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/lezzi.jpg?fit=300%2C218&amp;ssl=1" data-large-file="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/lezzi.jpg?fit=800%2C581&amp;ssl=1" loading="lazy" src="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/lezzi.jpg?resize=340%2C302&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-1076" width="340" height="302" srcset="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/lezzi.jpg?zoom=2&amp;resize=340%2C302&amp;ssl=1 680w, https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/lezzi.jpg?zoom=3&amp;resize=340%2C302&amp;ssl=1 1020w" sizes="(max-width: 340px) 100vw, 340px" data-recalc-dims="1" /><figcaption>Barbara Lezzi del M5S esprime la dichiarazione di voto del suo partito al Def nell&#8217;aula di Palazzo Madama a Roma, 23 aprile 2015.             ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI</figcaption></figure></div>



<p>Niente residuo fiscale, quindi. Per la titolare del ministero per il mezzogiorno il nord si dovrà accontentare  dei costi standard (che arriveranno però tra 5 anni). <br></p>



<p>Dalle parti del Vicepremier Di Maio fanno sapere <em>&#8220;Manca ancora un accordo politico e difficilmente uscirà questa sera&#8221;.</em> </p>



<p>L&#8217;accordo politico non riguarda solo l&#8217;aspetto finanziario, i problemi da risolvere sono ancora molti e riguardano competenze che i ministri grillini non vogliono cedere alle regioni.  Giulia Grillo (Sanità), Danilo Toninelli (Infrastrutture), Sergio Costa (Ambiente), Alberto Bonisoli (Cultura), non sono disposti a delegare  alle Regioni competenze importanti dei loro dicasteri e anche i parlamentari del Sud si apprestano a dare battaglia. </p>



<h2>L&#8217;Iter di approvazione</h2>



<p>Con buona pace delle Lobby Sudiste chiamate a raccolta dal Governatore della Campania De Luca (<a href="http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2019/02/13/autonomia-de-luca-va-bloccata_6751b61c-55b7-4a01-8dd6-7ae5697bba89.html">leggi le dichiarazioni</a>) l&#8217;iter di approvazione è stabilito dalla costituzione e prevede una serie di passaggi. <br><br></p>



<ul><li> La richiesta della Regione</li><li>Il negoziato con il Governo</li><li>La presentazione della Bozza al Governo (<em>che avverrà oggi</em>)</li><li>La firma dell&#8217;Intesa</li><li>Il disegno di Legge che recepisca l&#8217;intesa (singolo per ogni Regione)</li><li>L&#8217;approvazione della legge con maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna camera. <br></li></ul>



<p>E&#8217; proprio negli spazi di modifica concessi  in questo lungo percorso che si annidano i pericoli più insidiosi per il progetto di una autonomia vera e concreta che non porti con se solo deleghe e competenze ma anche ciò che in molti, quasi sei milioni di persone, hanno chiesto con il proprio voto. </p>



<p>Una ridistribuzione più equa delle tasse.</p>



<p>PER APPROFONDIRE: Autonomia (sintesi)- <a href="http://www.camera.it/temiap/documentazione/temi/pdf/1104705.pdf">Documento della Camera de Deputati</a><br><br></p>
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		<item>
		<title>Autonomia: l&#8217;intesa che non c&#8217;è. (Documento in allegato)</title>
		<link>https://www.lavocedelnord.net/2019/02/13/autonomia-della-lombardia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michybet]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2019 13:10:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mancano meno di 48 ore alla storica data del 15 Febbraio, indicata dal governatore della Lombardia Attilio Fontana come il giorno della presentazione dell&#8217;accordo per l&#8217;Autonomia della Lombardia. La febbrile</p>
<div><a class="permalink" href="https://www.lavocedelnord.net/2019/02/13/autonomia-della-lombardia/">Leggi </a></div>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="font-size:18px">Mancano meno di 48 ore alla storica data del 15 Febbraio, indicata dal governatore della Lombardia Attilio Fontana come il giorno della presentazione dell&#8217;accordo per l&#8217;Autonomia della Lombardia. </p>



<p style="font-size:18px">La febbrile attesa è alimentata dalle prime indiscrezioni che trapelano da Roma e che sembrano spegnere ogni speranza di autonomia per il Popolo del Nord.</p>



<h2>Il documento segreto (ma non troppo)</h2>



<p style="font-size:18px">Abbiamo potuto visionare il documento relativo a Regione Lombardia, (quello Veneto è già stato pubblicato sulla stampa questa mattina e quello dell&#8217;Emilia Romagna è ancora in definizione) in cui è possibile avere una conferma: mancano le intese sui tributi. (Scarica il documento: <a href="https://www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/BOZZA-LOMBARDIA-1302.pdf">QUI</a>)</p>



<p style="font-size:18px">Le quasi 50 pagine inviate alla Commissione Bicamerale sono dense di informazioni tecniche e dati mancanti.  Un lungo preambolo sulle modalità di voto e sui riferimenti legislativi, l&#8217;elenco delle competenze concesse alle regione e un amarissimo dato di fatto.  <strong>Manca il via libera del Ministero delle Finanze sul sistema di compartecipazione ai tributi e l&#8217;autonomia tributaria, chiesta dalla Regione.</strong></p>



<p style="font-size:18px">Ma andiamo con ordine.</p>



<h2>Le Materie</h2>



<p style="font-size:18px">Ai senti dell&#8217;articolo 116 della Costituzione vengono concesse alla Lombardia 22 materie:</p>



<figure class="wp-block-image"><img data-attachment-id="1058" data-permalink="https://www.lavocedelnord.net/2019/02/13/autonomia-della-lombardia/materie_def/" data-orig-file="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/materie_def.jpg?fit=655%2C538&amp;ssl=1" data-orig-size="655,538" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="materie_def" data-image-description="" data-medium-file="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/materie_def.jpg?fit=300%2C246&amp;ssl=1" data-large-file="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/materie_def.jpg?fit=655%2C538&amp;ssl=1" loading="lazy" width="655" height="538" src="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/materie_def.jpg?resize=655%2C538&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-1058" srcset="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/materie_def.jpg?w=655&amp;ssl=1 655w, https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/materie_def.jpg?resize=300%2C246&amp;ssl=1 300w" sizes="(max-width: 655px) 100vw, 655px" data-recalc-dims="1" /></figure>



<h2>Niente residuo fiscale. (Ci hanno almeno provato)</h2>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img data-attachment-id="1055" data-permalink="https://www.lavocedelnord.net/2019/02/13/autonomia-della-lombardia/salvini-fontana/" data-orig-file="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/salvini-fontana.jpg?fit=1000%2C750&amp;ssl=1" data-orig-size="1000,750" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="salvini fontana" data-image-description="" data-medium-file="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/salvini-fontana.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1" data-large-file="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/salvini-fontana.jpg?fit=800%2C600&amp;ssl=1" loading="lazy" width="300" height="225" src="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/salvini-fontana.jpg?resize=300%2C225&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-1055" srcset="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/salvini-fontana.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/salvini-fontana.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/salvini-fontana.jpg?w=1000&amp;ssl=1 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" /></figure></div>



<p style="font-size:18px">Bisogna ammetterlo. Regione Lombardia ci ha provato. <br>Nella bozza  predisposta dai Lombardi c&#8217;è la richiesta di trattenere sul territorio almeno una parte dei 54 miliardi di residuo fiscale (<em>ovvero le tasse dei Lombardi</em>). <br>Assente la risposta del MEF (<em>si, c&#8217;è scritto proprio così</em>) e <strong>una laconica nota a margine del documento indica come &#8220;richiesta non accolta&#8221; la legittima rivendicazione degli oltre 3.000.000 di Lombardi speranzosi di vedere tornare sul territorio parte delle proprie tasse. &nbsp;</strong><br>Niente restituzione del residuo fiscale, quindi. Come anticipato, come previsto. <br><br><strong>Eppure la richiesta dei Lombardi era semplice: poter gestire direttamente le 23 materie </strong>&nbsp;con le relative risorse che già oggi lo Stato spende in Lombardia per un totale di circa 10 miliardi di Euro. Cosa cambierebbe la gestione diretta? La Regione Lombardia è da sempre ai vertici di ogni classifica europea e nazionale per la capacità di gestione della spesa pubblica. <strong>Poter gestire &#8220;alla Lombarda&#8221; questi dieci miliardi di euro permetterebbe di fare economia e risparmiare quasi 2 miliardi di euro da reinvestire sul territorio.</strong> Nella sanità o, come più volte promesso, per tagliare il bollo auto e via via migliorare strade, ponti e scuole.</p>



<h2>Il NO dei deputati alla secessione dei Ricchi e il braccio di ferro nel governo</h2>



<p style="font-size:18px">Nei giorni scorsi uno zelante senatore M5S, il napoletano (<em> ça&nbsp;va sans dire</em>), Vicenzo Presutto ha annunciato barricate al progetto di Veneto, Lombardia e Emilia Romagna di ottenere parte del proprio residuo fiscale.<br>Presutto, vicepresidente della commissione bicamerale per l&#8217;attuazione del federalismo fiscale, ha escluso categoricamente l&#8217;opzione proposta dalle regioni del Nord di tenere anche solo una parte del residuo fiscale e ha chiamato a raccolta tutti i deputati del Sud contro quella che è definita la &#8220;secessione dei ricchi&#8221;.</p>



<p style="font-size:18px">Anche il titolare del MEF, Giovanni Tria (<em>foto</em>) ha avanzato perplessità sul tema del residuo fiscale. <strong>Lo ha fatto con un documento ufficiale indirizzato al ministro  Erika Stefani. </strong> </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img data-attachment-id="1054" data-permalink="https://www.lavocedelnord.net/2019/02/13/autonomia-della-lombardia/foto-2/" data-orig-file="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/foto.jpg?fit=277%2C182&amp;ssl=1" data-orig-size="277,182" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="foto" data-image-description="" data-medium-file="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/foto.jpg?fit=277%2C182&amp;ssl=1" data-large-file="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/foto.jpg?fit=277%2C182&amp;ssl=1" loading="lazy" width="150" height="150" src="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/foto.jpg?resize=150%2C150&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-1054" data-recalc-dims="1"/></figure></div>



<p style="font-size:18px">A dare fuoco alle polveri all&#8217;ennesimo scontro nel governo, questa mattina, ci ha pensato l&#8217;entourage di Di Maio. Fonti ben accreditate sostengono che il Consiglio dei Ministri di Venerdì concederà alla ministra Stefani la possibilità di una semplice informativa e che la questione verrà rimandata ancora una volta. Magari a dopo le elezioni europee con una eventuale firma definitiva solo in autunno.</p>



<h2>Un finale a sorpresa</h2>



<p style="font-size:18px">La ministra alle Autonomie, la leghista Erika Stefani, riferendosi al documento, si affanna a spiegare: &#8220;<em>E&#8217; solo una bozza. potrà essere modificata dal Parlamento&#8221;&nbsp;</em>e&nbsp;annuncia&nbsp;battaglia. <br>Ne invidio l&#8217;ottimismo: riferisce a un parlamento in cui la fanno ormai da padrone le rivendicazioni sudiste di decine e decine di parlamentari del Movimento 5 Stelle nel silenzio imbarazzato (<em>e imbarazzante</em>) di tanti parlamentari pseudo-leghisti, pseudo nordisti ed ex indipendentisti <strong>molto più interessati all&#8217;emergenza Satanismo e alla giuria di Sanremo che a quello che dovrebbe essere un impegno assunto ormai decenni fa nei confronti del proprio elettorato.</strong> Quell&#8217;elettorato del nord che non chiede altro che una giusta ridistribuzione delle proprie tasse per continuare a correre, a innovare, a investire e produrre a beneficio di tutto il Paese. </p>



<p class="has-small-font-size"><em>Leggi anche: Dicembre 2017 | </em><a href="https://www.vvox.it/2017/12/04/salvini-al-governo-veneto-autonomo-15-minuti/"><em>Salvini &#8220;Con me al governo autonomia in quindici minuti&#8221;</em></a></p>
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		<title>Autonomia, ostacoli dai ministeri: un mese in più per trattare</title>
		<link>https://www.lavocedelnord.net/2019/02/12/autonomia-ostacoli-dai-ministeri-un-mese-in-piu-per-trattare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michybet]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2019 09:29:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-drop-cap"> La trattativa sull&#8217;autonomia di Veneto, Lombardia e Emilia Romagna proseguirà ancora. Probabilmente per un altro mese, fino al 15 marzo. Non tutti i nodi, infatti, sono stati sciolti. </p>



<p>Ne da conto nella sua edizione odierna &#8220;Il Messaggero&#8221; che ridisegna il percorso per l&#8217;approvazione degli accordi estendendo di un ulteriore mese le trattative per il disegno di legge finale. </p>



<p> Venerdì 15,  il ministro Erika Stefani presenterà in Consiglio dei ministri tre bozze di intesa, una per ognuna delle Regioni che hanno presentato richiesta. Il Consiglio dei ministri dovrebbe autorizzare il premier Giuseppe Conte a firmare le intese, ma prima di farlo, Conte aprirà un confronto “finale” con i governatori per arrivare a marzo alla firma e poi trasmettere alle Camere i tre disegni di legge per recepire gli accordi.&nbsp; </p>



<p>Tra i nodi da sciogliere l&#8217;aspetto del residuo fiscale: ad oggi è ancora sconosciuto il parere del ministero dell&#8217;Economia poichè tra le richieste delle Regioni vi è, appunto,  la necessità di mantenere sul territorio più risorse attraverso una compartecipazione al gettito Irpef.&nbsp; </p>



<p>Ma il nodo fiscale non è l&#8217;unico grattacapo per la Ministra Leghista.  <br>Più di un ministero ha espresso riserve sul contenuto degli accordi. </p>



<p>A confermare l&#8217;impasse anche il presidente della Regione Emilia Romagna, il democratico, Stefano Bonaccini, che ha parlato &#8220;di forti resistenze in alcuni ministeri e   con alcuni è stato impossibile il confronto perché non si sono neanche presentati agli incontri&#8221;.</p>



<p>Rimane sul piatto un ulteriore nodo, tutto politico: la posizione del Movimento Cinque Stelle da sempre contrario all&#8217;autonomia del Nord. <br><br><br>Conte ha provato a rassicurare il Sud dicendo che gli accordi non sottrarranno nulla al mezzogiorno. </p>



<p>Il Sud è il principale bacino elettorale dei grillini che, dopo la batosta elettorale in Abruzzo, arrancano alla disperata ricerca di consenso. </p>



<p>Di Maio è deciso a sfruttare a suo vantaggio la levata di scudi di Calabria, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia contro &#8220;la secessione dei ricchi&#8221;  territori del Nord, da sempre bacino elettorale naturale del compagno di governo Matteo Salvini.</p>



<p><br>L&#8217;autonomia di Lombardia, Veneto ed Emilia, a questo punto, rappresenta una spada di damocle sulla testa del governo GialloVerde. <br><br>Mentre i due  enfants prodiges della politica nazionale aizzano le tifoserie. </p>



<p>Contro la giuria tecnica del festival di Sanremo.</p>



<p></p>
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