FEDERALISMO & INDIPENDENZA | Approfondimento Politico

Reddito di cittadinanza: non conviene più lavorare. Valanga di assegni al SUD

L’ufficio di bilancio parlamentare stima che circa il 56 per cento dei nuclei beneficiari della misura voluta dai gialloverdi sia residente al Sud e nelle isole.

Si parla di circa 3 milioni e mezzo di persone coinvolte dal beneficio per il quale scatteranno le domande a partire dal prossimo 6 marzo.

Secondo i rappresentanti dell’Ufficio Parlamentare Sicilia e Campania saranno in testa alla classifica dei percettori.

Elaborazione Raffaele Ricciardi

Le cifre e il paradosso: non conviene lavorare.

Il reddito prevede per un single anche fino a 780 euro al mese, esentasse. Sono poco più di 9.300 euro all’anno.

Ed è proprio qui che nasce il paradosso.

Tra i requisiti per ottenere il reddito di cittadinanza bisogna dimostrare un valore ISEE inferiore a 9.360 euro.

Il 30% dei contribuenti italiani dichiara meno di 10 mila euro l’anno.

In particolare al  Meridione, dove è il 40% dei cittadini a prendere meno della soglia, mentre nel Centro la percentuale è al 28%, contro il 24% del Nord.

In parole povere: un terzo degli italiani ha una busta paga più o meno simile agli euro previsti dal reddito di cittadinanza.

Questo significa  che quella che doveva essere  una misura di contrasto della povertà rischia di disincentivare la ricerca di un lavoro o, peggio ancora, di incentivare la ricerca di un secondo lavoro in nero per garantirsi la doppia entrata.

Michybet
Nata 38 anni fa in una piccola cittadina del Nord Italia. Ha conseguito specializzazioni in Affari Europei, Project Management e EuroProgettazione. E' titolare di uno studio specializzato in Relazioni Istituzionali e Comunicazione e Lobbista accreditato presso il Parlamento Europeo. Prima di questa avventura ha vissuto per anni all'estero. Rientrata in Italia si è occupata di formazione su temi economici e finanziari per una società i cui servizi sono rivolti agli ordini professionali. In tempi più recenti ha collaborato alla realizzazione di progetti umanitari che hanno ricevuto riconoscimenti dalle più importanti istituzioni mondiali. Grazie a questa esperienza è stata chiamata come formatore e speaker a eventi e seminari in tutta Europa. E' appassionata di tutto ciò che ruota attorno alla politica, alle relazioni tra Stati e alla Democrazia. Ama i gatti e colleziona scarpe. Un giorno andrà a vivere a La Turbie.. per ora si occupa di Lombardia. Liberale di Centro-Destra.