FEDERALISMO & INDIPENDENZA | Approfondimento Politico

No alla vostra autonomia! Ci dicono dalla Puglia…

Mentre un accordo trasversale nel Consiglio regionale della Puglia tra centrosinistra e centrodestra contro l’autonomia delle Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna sta prendendo piede, per mano di Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza Italia della provincia di Taranto e commissario dello stesso partito, un’altra campagna politica è stata lanciata dallo stesso partito con lo slogan: “Per un’Italia unita, no all’autonomia che divide il Paese” (da cui il manifesto che vi proponiamo).

Consiglieri Regionali e Parlamentari pugliesi di FI hanno presentato una serie di iniziative finalizzate a “bloccare questo provvedimento ammazza-Sud, che realizza la secessione delle regioni del Nord e frattura definitivamente il nostro Paese”. Si parte da una una mozione in Consiglio regionale per arrivare ai gazebo che saranno allestiti il 23 e 24 marzo nei capo-luoghi di provincia per distribuire volantini e far sottoscrivere cartoline da inviare al Presidente della Repubblica.

Tornando alla Franzoso, la stessa ha rilasciato queste perle di saggezza secondo le quali: “l’autonomia rafforzata che le tre Regioni del Nord sono sul punto di ottenere sulla spinta di Salvini, riapre la ferita storica del Paese e accentua il divario esistente tra Nord e Sud. L’autonomia differenziata nient’altro e’ che la vecchia bandiera secessionista della Lega Nord, in salsa sovranista, un salto all’indietro che mina la coesione sociale e fa strame dei principi di solidarietà e redistribuzione.”

Per Franzoso, “le tre Regioni del Nord non vogliono solo nuove funzioni, ma anche più risorse. Chiedono competenze per una ventina di materie, che in sostanza si traduce nel mettere mano ad un plafond da 21 miliardi di euro (la Lombardia vedrebbe crescere il proprio bilancio di più di un quarto). Immaginando il bilancio dello Stato come una torta, se Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna si ritagliano una fetta più grande tutte le altre ne avranno una più piccola”.