FEDERALISMO & INDIPENDENZA | Approfondimento Politico

Nasce un movimento nuovo “Lega Fava sulla luna”.

Ebbene sì. Ci sto pensando da tempo. Ho una smodata  voglia di creare un nuovo partito. E sarebbe bello farlo con le stesse modalità utilizzate da altri nel recente passato,  ma temo non ci siano le possibilità.

Avere nel marchio di fabbrica ben impresso l’obbiettivo politico, piace. Avere ben individuato anche il leader risulta altrettanto efficace. O perlomeno ultimamente era anche piaciuto molto.
Qualcuno potrà obbiettare che oggi piace un po’ meno ma non c’è dubbio sia piaciuto.

Il mio obbiettivo è di andare sulla luna e di portare tutti con me.
Sogno di liberare questo paese che non amo dal malessere che lo avvolge e l’unica soluzione resta quella di trasferire i padani in blocco sulla luna.
Una sorta di deportazione volontaria di massa. Alla ricerca di una nuova felicità in un nuovo mondo. Qua non credo sia più utile cercare di raggiungerla. Perlomeno non con modalità civili e democratiche.

Siamo incastrati in un sistema che ci stritola e anche molti di quelli che lo combattevano con me, oggi ne decantano le virtù.

Non c’è speranza in terra e quindi via tutti verso la luna.
Del resto ho le stesse chance di emulare le gesta di Neil Armstrong che ha Salvini di diventare premier. 
Peraltro sulla luna qualcuno pare esserci arrivato sul serio (con buona pace degli adorabili terrapiattisti o di qualche romantico 5 stelle), mentre Salvini insegue un ruolo di pura fantasia. Come se nella sgangherata italietta esistesse veramente la  figura mitologica del “premier”. Anche perché, se è vero come  è vero, che nessuno si sia mai posto il problema (tantomeno l’interessato) questa, fino a prova contraria, resta una insulsa repubblica parlamentare priva di modernità (o almeno così la pensano i reduci del sovranismo ai frutti di mare). Dunque senza traumi irreversibili saranno tutti costretti ad accettare la realtà che impietosa ci ricorda che in questo ordinamento  la figura del premier non esiste. Il che rende sempre più concreto  e credibile il mio sogno di portare tutti sulla luna.

Risulta del tutto evidente che questo movimento avrebbe più chance di coronare i propri scopri sociali dell’altro. E’ solo un problema di comunicazione. Del resto la ricetta sembra semplice: basta assoldare qualche sfaccendato professore a contratto a 1.000 euro l’anno con qualche università secondaria e raccontare in giro di avere l’esperto che possa suffragare le tesi anche più strampalate. L’importante è che abbia un buon rapporto con la rete e pochi scrupoli nell’inondare  i social di notizie false e sciocchezze di tutti i tipi. Ovviamente ammantandole di indignazione quando basta.

Servono anche alcune alleanze internazionali. Meglio se innovative. Si potrebbe ipotizzare un asse con il Gambia per combattere insieme una battaglia contro la tirannide europea. So che non è molto originale la battaglia, ma del Gambia e del suo avanzato modello sociale, permettermelo, non ha ancora parlato nessuno.
Servono idee nuove e qua abbondano.
Peraltro potremmo fare intermediare i rapporti diplomatici da esperti di fama internazionale cresciuti culturalmente alla scuola quadri del Giambellino.
Gente formatasi nella dura tradizione delle Frattocchie, ma da destra. Un gruppo molto selezionato di diplomatici che nell’umidità insopportabile di uno scantinato di quel quartiere (sponsorizzati generosamente da qualche muratore evoluto dell’area vesuviana) si sono fatti le ossa a suon di inni hutu rigidamente eseguiti cantando a squarciagola,  in piedi, su una gamba sola. 

Ebbene sì! Questo schema riproposto e depurato da qualche grossolano errore del recente passato potrebbe portarci lontano. Perché no, sulla luna!  Del resto diventare solo premier è poca cosa. Serve ben altro per far sognare migliaia di selfisti squirtanti pronti a tutto pur di completare la propria rassegna su Facebook.

Credo stia arrivando il momento. Voglio anch’io il mio Apollo 11 e lo voglio condividere con il mondo esterno. Voglio anch’io come l’ex segretario del mio partito un momento (più o meno breve) di felicità.
Diceva una grande artista come Anna Magnani: “ I tempi felici sono tanto brevi per tutti, sono attimi, mezze ore. A sommarli in tutta la vita non fanno forse nemmeno una settimana. I tempi del dolore sono più lunghi per tutti, eppure la vita è bella lo stesso.”

Bene! Rendiamola più bella e regaliamoci un sogno dilatando i tempi felici, appunto. Il mio strumento politico e’ pronto.
Parte la nuova avventura della “ Lega Fava sulla Luna”. Tenetevi forte!

Imprenditore, classe 1968. Per 25 anni impegnato a vari livelli in politica sempre nelle fila della Lega Nord. Dal 1993 al 2002 è sindaco di Pomponesco (Mantova), nel 1996 entra a far parte del Direttivo regionale dell’Anci Lombardia. Nel biennio 1996-1997 Fava è presidente del Consorzio per la depurazione idrica casalasco-viadanese. Per molti anni e’ stato membro elettivo di Upl (Unione provincie lombarde). Dal 2002 al 2007 consigliere comunale a Pomponesco e dal 2009 al 2014 consigliere comunale a Sabbioneta. Dal 2015 al 2018 è stato consigliere comunale a Viadana (città dove attualmente vive). Dal 1997 al 2012 è stato consigliere della Provincia di Mantova e deputato al Parlamento in tre Legislature. Nella XV Legislatura è stato membro della Commissione Attività produttive; nella XVI è stato membro delle Commissioni Difesa, Attività produttive, Politiche dell’Unione europea, Affari sociali e della Commissione Bicamerale d’Inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, nonchè Presidente della Commissione Parlamentare d'inchiesta sulla Contraffazione. Nella XVII eletto di nuovo alla camera dei deputati ha rassegnato le dimissioni nel maggio 2013 per entrare a far parte della giunta regionale della Lombardia con Presidente Roberto Maroni come assessore all'agricoltura. Appassionato di politica, economia e di sport nel novembre 2018 ha scelto di abbandonare le cariche elettive e la politica attiva in campo istituzionale per dedicarsi alla propria attività imprenditoriale a tempo pieno.

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