<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>Tradizioni &#8211; LA VOCE DEL NORD</title>
	<atom:link href="https://www.lavocedelnord.net/category/tradizioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.lavocedelnord.net</link>
	<description>FEDERALISMO &#38; INDIPENDENZA &#124;  Approfondimento Politico</description>
	<lastBuildDate>Fri, 02 Jan 2026 13:35:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.5.18</generator>

<image>
	<url>https://i0.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2016/09/cropped-testata_01.jpg?fit=32%2C32&#038;ssl=1</url>
	<title>Tradizioni &#8211; LA VOCE DEL NORD</title>
	<link>https://www.lavocedelnord.net</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">158304347</site>	<item>
		<title>Amici lombardisti, non abbiate paura della lingua emiliana!</title>
		<link>https://www.lavocedelnord.net/2022/02/14/amici-lombardisti-non-abbiate-paura-della-lingua-emiliana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Brian Sciretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2022 01:27:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tradizioni]]></category>
		<category><![CDATA[emilia]]></category>
		<category><![CDATA[Lingua emiliana]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia etnica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lavocedelnord.net/?p=10954</guid>

					<description><![CDATA[<p>La mia posizione &#8211; penso condivisa dalla gran parte del mondo identitario &#8211; sull&#8217;Emilia è ben nota: il Po è una divisione importante, ma da ambo i lati del Po</p>
<div><a class="permalink" href="https://www.lavocedelnord.net/2022/02/14/amici-lombardisti-non-abbiate-paura-della-lingua-emiliana/">Leggi </a></div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.lavocedelnord.net/2022/02/14/amici-lombardisti-non-abbiate-paura-della-lingua-emiliana/">Amici lombardisti, non abbiate paura della lingua emiliana!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.lavocedelnord.net">LA VOCE DEL NORD</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><a href="https://www.lavocedelnord.net/2022/02/06/il-nodo-emiliano/">La mia posizione</a> &#8211; penso condivisa dalla gran parte del mondo identitario &#8211; sull&#8217;Emilia è ben nota: il Po è una divisione importante, <strong>ma da ambo i lati del Po è Lombardia</strong>. L&#8217;Emilia, d&#8217;altronde, è dichiaratamente un&#8217;invenzione post-unitaria, così ben pensata che avrebbe dovuto includere originariamente anche la Romagna: <strong>difficile identificarsi con una costruzione del genere se si tiene davvero alle identità locali</strong>, se non in forma molto blanda e subordinata ad un&#8217;identità di dimensione minore: non penso sia un mistero che <strong>l&#8217;identità emiliana sia largamente legata a cucina e istituzioni regionali</strong>. Si possono discutere alcune cose, ma se persino la storiografia italiana si riferisce all&#8217;Emilia dei Ducati come &#8220;Emilia lombarda&#8221;, qualcosa vorrà pur dire.</p>



<p>Tuttavia, noto nel movimento culturale lombardista, da ambo i lati del Po, una tendenza che non apprezzo: <strong>lo sminuire l&#8217;esistenza della lingua emiliana, provando a dire che si tratta solo di un &#8220;dialetto lombardo meridionale&#8221;, di sottoporla ad ogni costo al sistema linguistico presente al di qua del Po </strong>(letteralmente, &#8220;Lombardia al di qua del Po&#8221; era il modo di definire la Lombardia odierna, con l&#8217;Emilia che era la &#8220;Lombardia al di là del Po&#8221;).</p>



<p><strong>Ma così non è: <a href="https://www.lavocedelnord.net/2021/11/14/lingua-lombarda-se-ne-parla-prima-che-dellitaliano/">la lingua lombarda</a> di dimensione regionale è l&#8217;<a href="https://patrimonilinguistici.it/la-lingua-lombarda-esiste/">opzione più sensata</a></strong>, visto che ci sono vari fenomeni unificanti che distinguono chiaramente questo insieme di dialetti da quelli vicini: si può disegnare un confine abbastanza realistico tra dialetti lombardi e veneti, tra dialetti lombardi e piemontesi, tra dialetti lombardi e ladino/romanci e tra dialetti lombardi ed emiliani. Esisteranno sempre realtà confusionarie, ma più si studia, più si raccolgono dati e più si applicano tecniche matematiche ai dati raccolti, meno saranno.</p>



<p>Tra l&#8217;altro, ne approfitto per analizzare anche questo argomento: <strong>l&#8217;Adda non è un confine linguistico</strong>. Lombardo occidentale e orientale sono macrodialetti della stessa lingua, ma l&#8217;Adda è decisamente permeabile: guardate <a href="https://www.facebook.com/geografialombard/">queste cartine</a>: quante volte Bergamo segue Milano e quante volte ci sono dialetti indubbiamente occidentali che, però, van dietro a Bergamo? Persino Wikipedia ha delle idee <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dialetto_lombardo_orientale">abbastanza semplicistiche </a>su ciò che caratterizza il lombardo orientale: molti dialetti bergamaschi, ancora di più se andiamo indietro nel tempo, conservano eccome la &#8220;i&#8221; al posto della &#8220;e&#8221;, e, in altri dialetti, vi sono anche segni di un&#8217;evoluzione comune a vari altri dialetti occidentali: pensate a dove si dice &#8220;proeuma&#8221; per &#8220;prima&#8221;. Ecco, in alcuni dialetti occidentali c&#8217;è stata la medesima evoluzione, ma non c&#8217;è mai stata la trasformazione di /y/ in /ø/.</p>



<p>Mentre invece, studiando in maniera scientifica e metodica, <strong>è possibile trovare un confine non indifferente che corre vicino al Po</strong>: <a href="https://federicopani.com/2021/12/24/dialetti-toscani-e-dialetti-emiliani-lintervista-a-daniele-vitali/">così ha fatto Daniele Vitali</a>, uno dei massimi esperti di dialetti emiliani e romagnoli. </p>



<p><strong>Insomma, a Reggio &#8211; un tempo di Lombardia &#8211; non si parla la stessa lingua di Milano, ma nemmeno a Piacenza</strong>, per quanto non pochi piacentini si identifichino di più con ciò che c&#8217;è a Nord che a Est.</p>



<p><strong>E ciò è un problema? No, assolutamente no!</strong></p>



<p>Pensate a cechi e slovacchi: sono popoli più diversi di quanto siano lombardi &#8220;transpadani&#8221; ed emiliani eppure sono diventati indipendenti insieme, hanno convissuto per anni, hanno utilizzato in contemporanea le loro lingue e si sono separati non per volontà popolare, ma politica. Nonostante la divisione politica restano popoli fratelli, ricordano i momenti &#8211; belli e brutti &#8211; vissuti assieme e sono ancora culo e camicia, per dirla in modo onesto.</p>



<p>Viene da chiedersi, quindi, perché concentrarsi su un&#8217;assimilazione culturale non necessaria &#8211; che può avere come effetto solo il rafforzamento delle identità regionali che tanto fanno comodo alla narrazione italiana del &#8220;20 (circa) identità regionali figlie di Roma e ottomila campanili, ma una sola patria&#8221; quando basterebbe parlare in modo sincero e onesto della nostra storia e della nostra vicinanza culturale, sociale, culinaria, architettonica e tanto altro per rafforzare i nostri legami e rendere il Po sempre più permeabile?</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.lavocedelnord.net/2022/02/14/amici-lombardisti-non-abbiate-paura-della-lingua-emiliana/">Amici lombardisti, non abbiate paura della lingua emiliana!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.lavocedelnord.net">LA VOCE DEL NORD</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">10954</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Cinque canti patriottici lombardi</title>
		<link>https://www.lavocedelnord.net/2020/11/07/cinque-canti-patriottici-lombardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Brian Sciretti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2020 21:38:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Inno lombardo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lavocedelnord.net/?p=6059</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ogni nazione che si rispetta ha il suo inno. Cioè, non proprio, è più che altro una tradizione napoleonica e prima al massimo esistevano canti di incoronazione, ma se persino</p>
<div><a class="permalink" href="https://www.lavocedelnord.net/2020/11/07/cinque-canti-patriottici-lombardi/">Leggi </a></div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.lavocedelnord.net/2020/11/07/cinque-canti-patriottici-lombardi/">Cinque canti patriottici lombardi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.lavocedelnord.net">LA VOCE DEL NORD</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ogni nazione che si rispetta ha il suo inno. Cioè, non proprio, è più che altro una tradizione napoleonica e prima al massimo esistevano canti di incoronazione, ma se persino l&#8217;Arabia Saudita, ove il wahabismo solitamente considera la musica vietata, lo ha è bene pensarci.</p>
<p>In teoria la Lombardia un inno <a href="https://youtu.be/JtF1xi4JCPY">ce l&#8217;ha</a>, scritto da Mogol. Ascoltatelo e ditemi se non vorreste vedere come mascotte cantante questa:</p>
<p>&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="6114" data-permalink="https://www.lavocedelnord.net/2020/11/07/cinque-canti-patriottici-lombardi/logo-lombardia/" data-orig-file="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2020/10/logo-lombardia.jpg?fit=720%2C720&amp;ssl=1" data-orig-size="720,720" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="logo-lombardia" data-image-description="" data-medium-file="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2020/10/logo-lombardia.jpg?fit=300%2C300&amp;ssl=1" data-large-file="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2020/10/logo-lombardia.jpg?fit=720%2C720&amp;ssl=1" loading="lazy" width="720" height="720" src="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2020/10/logo-lombardia.jpg?resize=720%2C720&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-6114" srcset="https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2020/10/logo-lombardia.jpg?w=720&amp;ssl=1 720w, https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2020/10/logo-lombardia.jpg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2020/10/logo-lombardia.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i1.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2020/10/logo-lombardia.jpg?resize=188%2C188&amp;ssl=1 188w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></figure>



<p>A meno di qualche ragione particolare (ad esempio un canto particolare divenuto inno, come quello irlandese, e poi anche lì, l&#8217;inno slovacco è un canto popolare ma è da brividi) un inno dovrebbe decisamente avere toni differenti, sia nei testi (persino l&#8217;inno monegasco, che è la sagra del luogo comune, fa meglio) che nella musica.</p>
<p>Per fortuna in Lombardia abbiamo un&#8217;ampia letteratura e musica che ci permetterebbe di scegliere molto meglio dei nostri politici.</p>
<p>Vediamo qualcosa insieme.</p>
<h2>Paracar che scappee de Lombardia</h2>
<p>Paracar che scappee de Lombardia è una poesia dedicata alla fuga dei francesi da Milano e dalla Lombardia. Pur nella sua brevità è struggente ed esprime in modo perfetto sia la delusione lombarda per l&#8217;esperienza napoleonica che la questione ancora non risolta della necessità di non essere governati da uno straniero che, nella visione del Porta e probabilmente della maggioranza della società dell&#8217;epoca, poteva essere sicuramente migliore di altri ma comunque avrebbe chiesto alla Lombardia uno sforzo economico significativo.</p>
<p>La poesia è stata musicata da Elide Suligoj, a mio parere in modo eccellente, cogliendo bene i sentimenti dei lombardi dell&#8217;epoca e creando un&#8217;opera che nelle prime due strofe mostra la delusione, nella terza la riscossa e nella quarta la rassegnazione.</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe class='youtube-player' width='800' height='450' src='https://www.youtube.com/embed/pViwNSCgrQ4?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;autohide=2&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' allowfullscreen='true' style='border:0;'></iframe>
</div></figure>





<h2>Il Giuramento di Pontida</h2>



<p>Il Giuramento di Pontida, in lingua italiana, è una classica poesia di Giovanni Berchet, insegnata per anni nelle scuole.</p>



<p>È davvero significativa e toccante, ma molto lunga, purtroppo non è nemmeno mai stata musicata, ma solo letta, come in questo eccellente esempio.</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe class='youtube-player' width='800' height='450' src='https://www.youtube.com/embed/w7pQwAIgyH4?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;autohide=2&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' allowfullscreen='true' style='border:0;'></iframe>
</div></figure>



<h2>Lombardia</h2>



<p>Lombardia è una canzone di Lella Greco in lingua lombarda. Dal testo molto bello, seppur cade in qualche stereotipo che viene facilmente perdonato considerando il grande uso di figure geografiche che permette di immaginare la Lombardia solo ascoltandola, ha però un principale difetto: fa molto canto popolare.</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe class='youtube-player' width='800' height='450' src='https://www.youtube.com/embed/S3O1CbW3mlQ?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;autohide=2&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' allowfullscreen='true' style='border:0;'></iframe>
</div></figure>



<p>Bella eh, però senza testo mi aspetterei&nbsp; di sentirla più a Balla Balla Lombardia che, non so, prima di una seduta del Consiglio Regionale.</p>
<p>Vuol dire che debba essere esclusa dal dibattito? No, per alcuni anni l&#8217;Italia ha avuto come inno la Leggenda del Piave, musicalmente parecchio simile a un canto popolare, ma bisogna tenerne conto&#8230;</p>
<h2>Pater noster (dei milanesi)</h2>
<p>Il Pater noster (dei milanesi) era un poema patriottico abbastanza particolare per due cose: era essenzialmente una preghiera e mostrava una Lombardia e un&#8217;Italia alla pari: si parla specificatamente di una &#8220;nazion Lombarda&#8221; che con l&#8217;Italia &#8220;strette un patto&#8221;. Un patto tradito, visto che includeva il federalismo, mai avuto.</p>
<p>Nulla di contestabile da chi sostiene l&#8217;unità d&#8217;Italia in un canto del genere, che probabilmente ha anche contribuito a crearla, ma un buon ricordo che noi, lombardi, siamo anzitutto tali e, forse e se tale è per scelta, italiani.</p>
<p>Una cosa su cui probabilmente avrebbe concordato persone del calibro di Cattaneo ma molto difficili da capire per chi fa ragionamenti, che ho visto (da persone laureate), del tipo &#8220;eh in Lombardia portavano il tricolore visto che scemi gli autonomisti&#8221; quando, e si studia anche alle medie, il tricolore nacque a Reggio (di Lombardia) unendo i colori civici di Milano con quello della Milizia urbana meneghina. L&#8217;ennesima dimostrazione di come siano stati, nei fatti, i lombardi a contribuire &#8220;al patto&#8221; e non l&#8217;inverso.</p>
<p>Anche questa poesia non è mai stata musicata.</p>



<h2>Roeusa camuna</h2>



<p>Ammetto di essere partigiano su questa poesia perché&#8230; l&#8217;ho scritta io! Ma non è un&#8217;autocandidatura poiché è stata proposta alcune volte nel mondo culturale lombardo come &#8220;inno lombardo&#8221;. Un onore decisamente esagerato, a mio parere, ma permettetemi di essere un po&#8217; vanesio.</p>



<p>La poesia, abbastanza breve, è:</p>



<pre class="wp-block-preformatted">Fioriss in d'un camp verd
Un fior d'antiga somenza
'Na roeusa bianca
Daquada de l'aigua del Pò
Sreppada de tane forestee
Per onor o per danee
L'ha poduu spantegàss
E in di praa nos'c nass.
E insci un fior el butta
Vun a Pontida, vun a Legnan
Vun a Beghem, Bressa e Milan
Di alp pien de fiocca a Nord
Finna i riv del Po
Gh'è un fior sovran, liber e fort.
Ingrassaa del ross sangh
Di nemis, di oppressor Roeusa camuna,
Lombarda speme.</pre>



<p>Scritta in un mio esperimento di koiné lombarda, è incentrata sulla Rosa camuna, simbolo ufficiale della Regione e meno divisiva a livello di campanile di simboli milanocentrici, ma di quello abbiamo già parlato <a href="https://www.lavocedelnord.net/2019/01/29/la-rosa-camuna-e-ufficiale-ecco-una-modesta-proposta/">qui</a>.</p>
<p>Ovviamente non è mai stata musicata, anche perché dubito che qualsiasi persona ragionevole voglia sentirmi cantare (<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/13.0.0/72x72/1f602.png" alt="😂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />), ma sarei ben contento se qualcuno lo facesse.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.lavocedelnord.net/2020/11/07/cinque-canti-patriottici-lombardi/">Cinque canti patriottici lombardi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.lavocedelnord.net">LA VOCE DEL NORD</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">6059</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Anniversario della battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571). Intitoliamo una via all&#8217;epica battaglia in tutti i nostri Comuni!</title>
		<link>https://www.lavocedelnord.net/2020/10/07/anniversario-della-battaglia-di-lepanto-7-ottobre-1571-intitoliamo-una-via-allepica-battaglia-in-tutti-i-nostri-comuni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ettore Beggiato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2020 16:08:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tradizioni]]></category>
		<category><![CDATA[lepanto]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lavocedelnord.net/?p=5951</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 7 ottobre è l&#8217;anniversario della grande battaglia navale di Lepanto (1571) nella quale la flotta cristiana (col fondamentale apporto degli uomini e delle navi della Repubblica Veneta) sconfisse la</p>
<div><a class="permalink" href="https://www.lavocedelnord.net/2020/10/07/anniversario-della-battaglia-di-lepanto-7-ottobre-1571-intitoliamo-una-via-allepica-battaglia-in-tutti-i-nostri-comuni/">Leggi </a></div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.lavocedelnord.net/2020/10/07/anniversario-della-battaglia-di-lepanto-7-ottobre-1571-intitoliamo-una-via-allepica-battaglia-in-tutti-i-nostri-comuni/">Anniversario della battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571). Intitoliamo una via all&#8217;epica battaglia in tutti i nostri Comuni!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.lavocedelnord.net">LA VOCE DEL NORD</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 7 ottobre è l&#8217;anniversario della grande battaglia navale di Lepanto (1571) nella quale la flotta cristiana (col fondamentale apporto degli uomini e delle navi della Repubblica Veneta) sconfisse la flotta ottomana.<br />
Una battaglia violentissima, dove ci furono ben 30.000 morti da parte degli ottomani (che chiamarono “Capo insanguinato” il teatro della battaglia)  e 7.500 i cristiani dei quali ben 4.700 veneti guidati da due straordinari eroi, Sebastiano Venier e Agostino Barbarigo.</p>
<p>Una battaglia  determinante per le sorti  dell&#8217;intera Europa, per le sorti della  cultura e della civiltà europee.<br />
E per celebrare degnamente la vittoria di Lepanto il grande Andrea Palladio progettò in piazza dei Signori a Vicenza la Loggia del Capitaniato (o Loggia Bernarda).</p>
<p>Ecco cosa si legge su “Vicenza città bellissima” (R. Schiavo, B. Chiozzi, foto di T. Cevese) a propositi dell’opera palladiana:<br />
<em>“Negli intercolumni sono poste due statue allegoriche ricordanti l’ultima vittoria navale veneziana. ….Sulla base, è scolpita una duplice iscrizione: &#8211; Palman genuere carinae – e – Belli secura quiesco -.<br />
Il significato è da comprendersi interpretando le due figure: la prima rappresenta la dea della vittoria navale, mentre la seconda la pace ormai ottenuta.<br />
Il piano superiore presenta altro quattro statue: la prima, verso la piazza è la Virtù secondo il significato classico; la seconda, di misura minore, la Fede; la terza, simile alla precedente, la Pietà; la quarta di grandezza uguale alla prima, l’Onore.<br />
L’interpretazione di questi simboli è sufficientemente chiara: la Virtù e l’Onore seguendo la Fede e la Pietà ottengono la Vittoria e la Pace. Venezia ha vinto i turchi unendo questi valori.”</em></p>
<p>La grandiosità della Loggia è un segno inequivocabile di quale importanza veniva attribuita, all’epoca,  alla battaglia di Lepanto.<br />
Ai giorni nostri, purtroppo, è ben diverso; e allora, perché non intitolare una via o una piazza dei nostri comuni alla battaglia di Lepanto?</p>
<p>E’ possibile che nella toponomastica veneta  si trovi anche la più insignificante battaglia garibaldina e non ci sia un riferimento a una delle battaglie fondamentali per le sorti del Veneto e dell’intera Europa?</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.lavocedelnord.net/2020/10/07/anniversario-della-battaglia-di-lepanto-7-ottobre-1571-intitoliamo-una-via-allepica-battaglia-in-tutti-i-nostri-comuni/">Anniversario della battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571). Intitoliamo una via all&#8217;epica battaglia in tutti i nostri Comuni!</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.lavocedelnord.net">LA VOCE DEL NORD</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">5951</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Tel chi el Terun. La metafora artistica del panino con melanzane e ‘nduia</title>
		<link>https://www.lavocedelnord.net/2019/02/09/panino-terun/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gianni Fava]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Feb 2019 18:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.lavocedelnord.net/?p=980</guid>

					<description><![CDATA[<p>“L’arte è fatta per disturbare, la scienza per rassicurare” così diceva Salvador Dali’ lo scorso secolo. E partendo da questo assunto vorrei commentare il dibattito vivace che ha scatenato un’iniziativa</p>
<div><a class="permalink" href="https://www.lavocedelnord.net/2019/02/09/panino-terun/">Leggi </a></div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.lavocedelnord.net/2019/02/09/panino-terun/">Tel chi el Terun. La metafora artistica del panino con melanzane e ‘nduia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.lavocedelnord.net">LA VOCE DEL NORD</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-drop-cap"> “L’arte è fatta per disturbare, la scienza per rassicurare” così diceva Salvador Dali’ lo scorso secolo. </p>



<p>E partendo da questo assunto vorrei commentare il dibattito vivace che ha scatenato un’iniziativa che giudico assolutamente artistica. E cosa altro sarebbe se non un gesto artistico, <strong>la divertente provocazione di questi giorni da parte di una catena di paninoteche lombarda che  ha inserito nel proprio menù il panino “Terun”, utilizzandolo per altro come testimonial di una azzeccata campagna pubblicitaria, con decine di cartelloni affissi in diversi comuni della Brianza.</strong> E forse qualcuno pensava  che il codazzo classico di polemiche da parte dei soliti lagnosi napoletani non fosse stata messa in preventivo dal brillante pubblicitario che ha ideato la cosa ? </p>



<p>Eppure nonostante la provocazione fosse evidente, la tentazione di piagnucolare e di gridare allo scandalo discriminatorio era troppo forte per gli ingenui complici della grande trovata&nbsp; mediatica, cercate e ottenuta, da chi ha inventato questa azzeccata modalità promozionale. Ed ecco la reazione del Sud concentrata in un aberrante comunicato giunto da Napoli dove, a sentir loro, sarebbe&nbsp; partita una vera e propria rivolta, capeggiata da un’emittente locale, Radio Marte: <em>“Siamo nel 2019. È ora di smetterla. Sdoganando queste espressioni l’unico risultato è dare forza a chi si riempie la bocca di offese ed epiteti razzisti”. E “questa è la prova del clima di discriminazione territoriale che si respira nel Paese”</em>. Amen. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright"><img data-attachment-id="983" data-permalink="https://www.lavocedelnord.net/2019/02/09/panino-terun/we-ti-terun/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/we-ti-terun.png?fit=600%2C700&amp;ssl=1" data-orig-size="600,700" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="we ti terun" data-image-description="" data-medium-file="https://i0.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/we-ti-terun.png?fit=257%2C300&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/we-ti-terun.png?fit=600%2C700&amp;ssl=1" loading="lazy" width="257" height="300" src="https://i0.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/we-ti-terun.png?resize=257%2C300&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-983" srcset="https://i0.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/we-ti-terun.png?resize=257%2C300&amp;ssl=1 257w, https://i0.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/we-ti-terun.png?w=600&amp;ssl=1 600w" sizes="(max-width: 257px) 100vw, 257px" data-recalc-dims="1" /></figure></div>



<p>Non so se siano più cretini o vittime seriali costoro. Hanno di fatto avallato un dibattito a tutto tondo che è arrivato a coinvolgere le alte istituzioni lombarde, scese in campo a difendere i produttori del sandwich “Terun”. </p>



<p>Ci ha pensato un consigliere regionale, padanista di lungo corso, a difendere la linea di chi definisce in tal modo i mangiatori di ‘nduia. <strong>Andrea Monti da Lazzate</strong> (città padana per antonomasia) ha tuonato a sua volta. <em>“Il razzismo non c’entra nulla e chi lo invoca ha solo voglia di finire su qualche giornale: l’idea di chiamare un panino in quel modo è naturalmente ironica ed è anche con l’umorismo che si può raccontare le diversità dell’Italia e del mondo, che rappresentano la vera ricchezza della terra in cui viviamo”</em>.<br>Infine, spiega Monti, <em>“Sembra che gli imprenditori in questione stiano ricevendo attacchi ignobili e per questo motivo, e per la voglia di dare sfogo a ironia e creatività, intendo candidare il panino ‘il Terùn’ al Premio Rosa Camuna della Lombardia”</em>, istituito dalla Giunta Regionale per riconoscere ogni anno, l’operosità, la creatività e l’ingegno di coloro che si sono particolarmente distinti nel contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia. Tutti in piedi e applausi a<br>Scena aperta! Fine delle ipocrisie. </p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft"><img data-attachment-id="984" data-permalink="https://www.lavocedelnord.net/2019/02/09/panino-terun/nduja/" data-orig-file="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/nduja.jpg?fit=1024%2C684&amp;ssl=1" data-orig-size="1024,684" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="nduja" data-image-description="" data-medium-file="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/nduja.jpg?fit=300%2C200&amp;ssl=1" data-large-file="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/nduja.jpg?fit=800%2C534&amp;ssl=1" loading="lazy" width="300" height="200" src="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/nduja.jpg?resize=300%2C200&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-984" srcset="https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/nduja.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/nduja.jpg?resize=768%2C513&amp;ssl=1 768w, https://i2.wp.com/www.lavocedelnord.net/wp-content/uploads/2019/02/nduja.jpg?w=1024&amp;ssl=1 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" data-recalc-dims="1" /></figure></div>



<p><strong>Le differenze fra Nord e Sud esistono eccome e riconoscerle significa essere realisti e non razzisti.&nbsp;</strong> Tanto più che in una vera e propria escalation di colpi di scena scopriamo che ad inventare panino e slogan in Brianza non è stato il solito Brambilla o Fumagalli Carulli, bensì i titolari di <strong>Pane&amp;Trita</strong>, la catena di paninoteche che hanno candidamente ammesso le proprie origini meridionali (<strong>sono in tre e rispettivamente nell’ordine, un siciliano, un calabrese e un napoletano</strong>), che vivendo a nord e avendo le idee chiare sul fatto che dando del terrone a qualcuno non si ha di certo l’intenzione di offenderlo, replicando alla benefica gazzarra inscenata dai propri conterranei hanno scritto in un comunicato su Facebook che &#8216;Il Terun&#8217; ha l&#8217;obiettivo di &#8220;esorcizzare anni di umiliazioni e di prese per i fondelli&#8221; con l&#8217;arma dell&#8217;ironia e che &#8220;un panino non fomenta l&#8217;odio, ma solo l&#8217;appetito&#8221;.&nbsp; Un capolavoro vero di comunicazione e non altro. </p>



<p>Una forma d’arte di buon livello. E l’arte si sa è fatta per disturbare. Per rassicurare i nostri lagnosi meridionali del fatto che un panino con melanzane grigliate, mozzarella e ‘nduiq non poteva essere definito in modo migliore, probabilmente servirà uno scienziato. </p>



<p>Ma non è detto che basti ai professionisti del lamento dello stivale che senza odio a queste latitudini continueranno ed essere definiti <strong><em>“Terun”</em></strong>. </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.lavocedelnord.net/2019/02/09/panino-terun/">Tel chi el Terun. La metafora artistica del panino con melanzane e ‘nduia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.lavocedelnord.net">LA VOCE DEL NORD</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">980</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Pelo Lungo &#038; Corna Belle: torna la gara dei Becchi</title>
		<link>https://www.lavocedelnord.net/2018/11/02/pelo-lungo-corna-belle-torna-la-gara-dei-becchi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michybet]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2018 18:10:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tradizioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.lavocedelnord.net/?p=405</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Se non la conoscete ancora dovete assolutamente guardare il video in fondo a questo articolo e divenuto virale qualche anno fa. Se, invece, il titolo vi ha già strappato una</p>
<div><a class="permalink" href="https://www.lavocedelnord.net/2018/11/02/pelo-lungo-corna-belle-torna-la-gara-dei-becchi/">Leggi </a></div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.lavocedelnord.net/2018/11/02/pelo-lungo-corna-belle-torna-la-gara-dei-becchi/">Pelo Lungo &#038; Corna Belle: torna la gara dei Becchi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.lavocedelnord.net">LA VOCE DEL NORD</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Se non la conoscete ancora dovete assolutamente guardare il video in fondo a questo articolo e divenuto virale qualche anno fa. Se, invece, il titolo vi ha già strappato una risata curiosa e la voglia di una domenica in mezzo alla natura e alle tradizioni, non avete altro da fare che segnarvi questa notizia.</p>
<p>Torna la mostra regionale della Capra Orobica  giunta ormai alla sua ventottesima edizione.</p>
<p>L&#8217;appuntamento si svolgerà nei giorni 17 e 18 novembre 2018 nel Comune di Casargo, organizzata dal Comune di Casargo in collaborazione con l&#8217;Associazione Provinciale allevatori di Como e Lecco, la Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d&#8217;Esino e Riviera, la Camera di Commercio di Lecco ed altri enti.<br />
La mostra si articola su due giornate, durante le quali si terranno diversi eventi tra cui la sfilata e la valutazione dei capi, la graduatoria e la proclamazione dei vincitori da parte della giuria la domenica.</p>
<p>Durante la manifestazione è allestito un servizio di ristorazione a cura della Pro Loco di Casargo, e sarà allestita la tradizionale fiera locale.</p>
<p>Per maggiori informazioni è possibile contattare la Pro Loco di Casargo o visitare il sito <a href="https://www.montagnelagodicomo.it/events/mostra-regionale-della-capra-orobica-a-casargo/">Montagna &amp; Lago di Como</a></p>
<p><iframe class='youtube-player' width='800' height='450' src='https://www.youtube.com/embed/wqLfHdAQ3JU?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;autohide=2&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' allowfullscreen='true' style='border:0;'></iframe></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.lavocedelnord.net/2018/11/02/pelo-lungo-corna-belle-torna-la-gara-dei-becchi/">Pelo Lungo &#038; Corna Belle: torna la gara dei Becchi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.lavocedelnord.net">LA VOCE DEL NORD</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">405</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
