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La Rosa Camuna è ufficiale, ecco una modesta proposta

Il Consiglio Regionale ha oggi approvato una legge che rende ufficiale, dopo più di 40 anni, la Rosa Camuna.

Inoltre, altra mia battaglia dai tempi in cui mi occupavo di identità su Impariamo la Lingua Lombarda, è stata introdotta una fascia istituzionale lombarda.

Personalmente la Rosa mi piace. L’ho sempre visto come un simbolo positivo di una comunità antica che può ricrescere e rinascere quando necessario. Inoltre, ormai, è come un vero e proprio marchio che identifica rapidamente la Lombardia.

Non mi piace, tuttavia, l’esclusione degli altri simboli storici lombardi, soprattutto di quelli più recenti e portatori di gloria.

Per questo vorrei proporre due soluzioni ai nostri consiglieri regionali, sperando che possano valutarle.

La proposta ideale

Potremmo dire che i principali simboli lombardi, oggi, siano tre: La Rosa Camuna, la Croce di San Giorgio e il Ducale.

E se adottassimo la Rosa come bandiera, dato la sua riconoscibilità, la Croce come gonfalone e il Ducale come stemma?

In fin dei conti la Rosa assolve bene il compito di riconoscibilità immediata ed è difficile da confondere con altre bandiere, il Ducale sarebbe un ottimo stemma da inserire ad esempio in testa ai documenti ufficiali o nelle massime solennità regionali mentre il gonfalone con la Croce rappresenterebbe storicamente il Gonfalone del Carroccio.

La proposta fattibile

Una proposta un po’ meno arzigogolata consisterebbe nel riconoscere, come in Friuli, che in Lombardia non ci sono solo lombardi, ad esempio ci sono i mantovani o i piemontesi della Lomellina, e che i lombardi vivono anche fuori dalla Lombardia, ad esempio nel Piemonte orientale, nel Trentino occidentale e in Svizzera.

Quindi potremmo distinguere tra la Bandiera della Regione Lombardia, la Rosa Canina, e la Bandiera dei Lombardi, che potrebbe essere la Croce di San Giorgio, magari con l’inserimento della biscia viscontea.

In Friuli, infatti, c’è la Bandiera della Regione, derivata da quella di Aquileia, e quella storica del Popolo Friulano, quella che spesso vediamo, con L’Aquila Gialla in campo azzurro.

Ma forse la vera sfida sarà farsi riconoscere come popolo.

Informatico di giorno, spietato liberista che brama la secessione del Nord di notte. Con la libera circolazione, dato che amo la pizza.