FEDERALISMO & INDIPENDENZA | Magazine di Approfondimento Politico

Proposte turboliberiste per aiutare i comuni

L’Italia non ama i piccoli comuni, specialmente quelli virtuosi. Tra patti di stabilità e redistribuzioni la vita dell’amministrazione locale, in Italia, non è semplice.

Ho un paio di proposte per gli amministratori locali che potrebbero servire a ottenere denaro senza tartassare ulteriormente i propri cittadini.

Vie sponsorizzate

Certe strade sono percorse da milioni di persone al mese, quanti sarebbero disposti a pagare centinaia di migliaia se non milioni di euro per avere una concessione provvisoria sul nome della via?

Mi spiego subito, si tratterebbe di chiamare la via, oltre al nome solito e conosciuto, con un nome secondario, scelto dallo sponsor e che resterà per un periodo di tempo determinato.

Tra l’altro la sponsorizzazione può esistere in più modi, si può proporre la sponsorizzazione gratuita a chi accetta di prendersi carico delle spese di manutenzione, ad esempio.

E sarebbe anche un bel biglietto da visita: Quale ritorno d’immagine avrebbe un’azienda che ripara una strada abbandonata dal comune? Ovviamente, il tutto viene reso noto con segnali del tipo “strada curata da soggetto privato” con logo e nome.

Certo, potrebbe risultare sgradevole per qualcuno vedere “Piazza del Duomo – Google”, ma ricordiamoci che ciò vuol dire più soldi al comune con meno tasse.

Tasse volontarie

Tasse volontarie sembra un ossimoro, ma può esistere come concetto. Si tratterebbe, in sostanza, di un crowdfunding per alcune opere e servizi comunali.

Il comune fornirebbe dei servizi essenziali e necessari, creando una piattaforma digitale per permettere ai cittadini di finanziare altri servizi, proposti dal Consiglio, dalla Giunta o da una petizione.

Chiaramente nel primo periodo servirebbe una transizione per far capire ai cittadini il funzionamento e l’utilità della nuova piattaforma: si potrebbe decidere, ad esempio, che la quota di tasse che sarebbe lasciata al cittadino sia, per alcuni anni, destinata a un voucher che il cittadino può usare per finanziare opere e proposte di suo gradimento, il cui importo col tempo andrà via via a ridursi, in maniera da diminuire via via la pressione fiscale.

Informatico di giorno, spietato liberista che brama la secessione del Nord di notte. Con la libera circolazione, dato che amo la pizza.