FEDERALISMO & INDIPENDENZA | Approfondimento Politico

La Lega delle origini: il vero partito arcobaleno

In questi giorni ha fatto notizia la nascita del partito arcobaleno, autodefinitosi liberale, che punta addirittura al 15% dei consensi. Dubito possa ottenerli, visto che tendenzialmente il movimento LGBT organizzato sta nel soglio del socialismo e difficilmente un liberale voterebbe un partito che posta articoli del tipo “la Scozia abolisce la libertà d’espressione” con fare gioioso.

Ma lo sapevate che un partito arcobaleno già esisteva? Ed era la Lega delle origini!

Se pensiamo oggi alle parole “Lega” e “gay”, beh… Ci vengono subito in mente i vari No Gender, Pillon e Lorenzo Fontana.

Ma, in origine, la Lega era decisamente il Partito più arcobaleno di tutti: a metà anni ’90 era il Carroccio a proporre il matrimonio egualitario.

Sì, non le unioni civili: il matrimonio gay.

Il grido era “fuori lo Stato dalla camera da letto dei cittadini”, il gruppo LOS – Libero Orientamento Sessuale – contava non poco e Franco Fante, all’epoca parlamentare leghista, preannunciava una Padania Libera che, per venire incontro alle esigenze dell’individuo, avrebbe messo il matrimonio gay.

Ma presto le cose cambiarono: Bossi voleva riavvicinarsi al centrodestra e anche alle classi cattoliche e iniziò ad allontanarsi dalla questione. Tant’è che quando nel 2000 annunciò l’opposizione alle unioni gay su La Padania nessun giornalista decise di firmare quell’annuncio.

Pare proprio che, infatti, la Padania all’epoca fosse, per dirla con parole ormai note, “un vivaio di finocchi” visto che la dirigenza dell’epoca lasciava al progressismo leghista molto spazio.

Ma, alla fine, conoscendo la Lega dell’epoca non c’è molto che stupisce: in quel periodo era il partito delle libertà, quelle dei territori certo, ma anche quelle economiche, sociali e individuali.

Pensate che anche Murray Rothbard, il padre del pensiero anarcocapitalista, ebbe da dire bene della Lega dell’epoca, temi come la legalizzazione della marijuana erano portati avanti anche da esponenti leghisti e la lotta alla partitocrazia, al debito pubblico e agli sprechi erano all’ordine del giorno.

Questa Lega, della libertà per tutti, mi manca tanto.

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Informatico di giorno, spietato liberista che brama la secessione del Nord di notte. Con la libera circolazione, dato che amo la pizza.