FEDERALISMO & INDIPENDENZA | Approfondimento Politico

La bella metamorfosi di Beppe Sala il leghista democratico

Ho sempre stimato personalmente Beppe Sala con il quale nel recente passato  ho avuto modo di collaborare in sede istituzionale, nonostante le diverse collocazioni  politiche. 
Leggendo le sue ultime dichiarazioni ho avuto una duplice reazione: da un lato il piacere di sentire un rappresentante istituzionale del Nord parlare da Nordista, dall’altro la tristezza di prendere atto che tali affermazioni non arrivavano dalla viva voce di un esponente della Lega Nord.
Rispondendo alla domanda di un cronista a Milano Sala con naturalezza padana ha avuto modo di dire che : “La proposta del vicepremier Luigi Di Maio sulle chiusure domenicali di negozi e centri commerciali ? la trovo una follia. E poi perché chi gestisce negozi e ad esempio non i giornalisti? Qual è il senso?». Se la vogliono fare in provincia di Avellino la facciano, ma a Milano è contro il senso comune. Pensassero alle grandi questioni politiche, non a rompere le palle a noi che abbiamo un modello che funziona e 9 milioni di turisti»,  ora al netto dell’utilizzo della declinazione verbale “pensassero“ che poco ha a che fare con lo slang meneghino, ammetto di aver provato una certa invidia nel pensare che c’è ancora qualcuno che può dire qualcosa di leghista pur stando fuori dalla Lega.
Anzi stando formalmente  agli antipodi del leghismo nordista al quale resto affezionato. Mi sarebbe piaciuto condividere in qualche social network un articolo nel quale ad affermare tante cose che mi esaltano fosse stato un sindaco del movimento politico che per decenni ha incarnato il ruolo di sindacato territoriale del Nord e portato alla ribalta del dibattito nazionale la questione settentrionale.
Così non è stato e sono costretto ad  accontentarmi del fatto che lo abbia fatto lui. Ribadendo concetti cari alla mia tradizione politica e In un colpo solo facendo emergere due verità: che Milano è una capitale europea e non può essere  trattata al pari di Avellino (o di Aosta, la sostanza non cambia ) e che le leggi sul lavoro non possono continuare a farle soggetti che non hanno mai lavorato un minuto in vita loro.
Giù il cappello! Complimenti Sindaco, hai fatto il tuo dovere da persona seria e autonoma. Hai fatto il leghista! Forse inconsapevolmente o forse furbescamente.
In ogni caso hai fatto bene. C’è bisogno che qualcuno torni a parlare con i giusti toni delle cose che in molti cittadini del Nord vogliono sentire. Che li faccia un esponente del centro sinistra non cambia la sostanza per me. La ragione non ha appartenenze. E stavolta per me il buon Beppe Sala ha ragione da vendere.
Imprenditore, classe 1968. Per 25 anni impegnato a vari livelli in politica sempre nelle fila della Lega Nord. Dal 1993 al 2002 è sindaco di Pomponesco (Mantova), nel 1996 entra a far parte del Direttivo regionale dell’Anci Lombardia. Nel biennio 1996-1997 Fava è presidente del Consorzio per la depurazione idrica casalasco-viadanese. Per molti anni e’ stato membro elettivo di Upl (Unione provincie lombarde). Dal 2002 al 2007 consigliere comunale a Pomponesco e dal 2009 al 2014 consigliere comunale a Sabbioneta. Dal 2015 al 2018 è stato consigliere comunale a Viadana (città dove attualmente vive). Dal 1997 al 2012 è stato consigliere della Provincia di Mantova e deputato al Parlamento in tre Legislature. Nella XV Legislatura è stato membro della Commissione Attività produttive; nella XVI è stato membro delle Commissioni Difesa, Attività produttive, Politiche dell’Unione europea, Affari sociali e della Commissione Bicamerale d’Inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, nonchè Presidente della Commissione Parlamentare d'inchiesta sulla Contraffazione. Nella XVII eletto di nuovo alla camera dei deputati ha rassegnato le dimissioni nel maggio 2013 per entrare a far parte della giunta regionale della Lombardia con Presidente Roberto Maroni come assessore all'agricoltura. Appassionato di politica, economia e di sport nel novembre 2018 ha scelto di abbandonare le cariche elettive e la politica attiva in campo istituzionale per dedicarsi alla propria attività imprenditoriale a tempo pieno.