FEDERALISMO & INDIPENDENZA | Approfondimento Politico

Perché Milano Città Stato non è una buona idea

Pensare che i problemi di Milano derivino dall’essere lombarda è come vivere in una miniera di asbesto e preoccuparsi per l’inquinamento prodotto dai motorini della vicina strada.

C’è un’associazione che propone più autonomia per Milano. Fin qui nulla di male, sono io stesso dell’idea che governare Milano con la medesima legge che vige a Morterone sia assurdo.

Ma, al contempo, parte dell’associazione vorrebbe staccare Milano dalla Lombardia. Le ragioni, francaemente, sono assurde, addirittura qualcuno sostiene che Milano non sia Lombardia perché la metropolitana. Evidentemente hanno annesso Brescia al Veneto nella notte…

Ora, non c’è bisogno di citare particolari ragioni storiche, che comunque valgono e legano fortemente Milano al resto della Lombardia, almeno occidentale, quando esistono semplicissime ragioni pratiche.

La più palese è che la zona di influenza milanese è ben più ampia della città metropolitana, arriva persino fuori dai confini nazionali: Una riforma del genere, invece, separerebbe persino Legnano da Busto Arsizio e allontanerebbe città come Pavia e Lodi. E se un servizio milanese volesse arrivare in Svizzera, ad esempio, dovrebbe per forza chiedere il consenso alla Lombardia. Si vuole andare a Lodi o a Varese? Serve il permesso della Lombardia. In sostanza andremmo avanti a dipendere dalla Lombardia senza più votare il Consiglio Regionale Lombardo. Bell’affare, se usiamo gli standard di Theresa May.

Conquiste oggi banali come il Servizio Ferroviario Suburbano o la metropolitana a Monza sarebbero in discussione. Eh già, perché Monza, che è essenzialmente conurbata a Milano, ne sarebbe fuori.

In sostanza Milano si legherebbe mani e piedi a Roma nel rapportarsi coi propri vicini, un’idea decisamente opposta all’autonomia cercata! Sarebbe fuori dalla neonata Regione, anche, l’Aeroporto di Malpensa. Ma anche le esportazioni lombarde che oggi passano per Milano sarebbero fuori dalle nostre possibilità di legiferare.

Tra l’altro, una buona dose di realpolitik – e si sotiene che Milano non sia Lombardia poiché vota diversamente dalla Lombardia – è sufficiente per pensare che la Lombardia, definitivamente leghista, abbia tutto l’interesse ad ostacolare lo sviluppo infrastrutturale da e verso la neonata Regione.

Hanno anche poco senso i paragoni con altre città Stato: Parigi, Madrid e Berlino sono, ad esempio, capitali nazionali, città come Brema e Amburgo hanno ragioni storiche per la propria indipendenza, mentre Milano cercò sempre di espandersi nelle città vicine. Ma, soprattutto, Milano deve una buona parte della ricchezza che ha all’area limitrofa, anch’essa molto ricca, mentre le altre capitali la devono spesso a tutto lo Stato nel complesso.

Sarebbe sicuramente utile una riforma federalista che permetta a Milano uno sviluppo autonomo, similmente a come Praga è sia un Comune libero sia la Capitale della Boemia centrale. Milano avrebbe dunque una certa autonomia nello svilupparsi, nel decidere le sue leggi e il suo sviluppo interno mentre la Lombardia, oltre a mantenere le proprie istituzioni nella capitale storica, si occuperebbe di coordinare le varie autonomie locali.

Ma non possiamo farlo. Per colpa dei cattivoni di Regione Lombardia? No, per colpa di Roma e delle sue leggi centraliste. Alle quali ci legheremo di più se mai decidessimo per la secessione.

Informatico di giorno, spietato liberista che brama la secessione del Nord di notte. Con la libera circolazione, dato che amo la pizza.