FEDERALISMO & INDIPENDENZA | Approfondimento Politico

Draghi ci aveva preso per il cuore, ora ci prende per il …

Quando salì al governo Draghi eravamo tutti più o meno entusiasti: finalmente un presidente competente, addirittura a favore del federalismo fiscale e che avrebbe sicuramente capito le problematiche di chi è chiuso da mesi con ristori ridicoli. Le cose cambieranno, ci dicevamo.

Poi il primo atto è stata la chiusura, il giorno prima dell’apertura prevista, dello sci. Ma certo, dicevamo, non c’è stato ancora il CdM, speranza è ancora inebriato dal potere, ora cambierà tutto.

Poi arrivò la zona rossa di Pasqua, tre giorni tanto per, che tanto mica la ristorazione sono quasi due miliardi persi… E la chiusura, per ragioni inaccettabili, dei barbieri in zona rossa.

La speranza si è tramutata presto in delusione quando abbiamo visto che non è cambiato nulla, sul tema aperture. Certo, la campagna vaccinale è passata da “fetecchia puzzolente” a “fetecchia”, ma nel mentre i ristori son gli stessi di Conte. Letteralmente, dato che i soldi usati erano stati presi da Conte con uno scostamento di bilancio: è stato semplicemente abolito il principio degli ATECO, allargando un po’ la platea, a costo ovviamente di ristori più bassi per tutti.

Siccome al ristoratore disperato interessa più il pane del vaccino, per ovvie ragioni, questo cambiamento sembra poca roba, per chi lavora e sperava di poter tornare al lavoro in sicurezza per non vivere di miseri ristori. Non è entusiasmante la prospettiva di tornare a vivere a ottobre e non a dicembre se per giugno sei fallito, ecco…

Ma poi sono arrivate anche le vere e proprie prese per i fondelli. Ad esempio l’aumento agli statali. Ma quella che mi ha fatto davvero ripensare la mia opinione su questo governo è stato il rimangiarsi tutto quanto detto sui dati: quando si trattava di blastare Salvini “le chiusure le decidono i dati” ma quando si scrive il decreto si mette d’autorità tutta Italia in arancione, anche se i dati sarebbero da giallo, senza nessuna ragione. Alla faccia dei dati.

Avevo dato una netta chance al governo Draghi, ma sto decisamente rivalutando il tutto. Grande delusione dal centrodestra, che speravo almeno ci provasse a tutelare chi lavora e invece propone al massimo 20 miliardi di debito al mese (come se fosse sostenibile…), ma anche dal premier, che si è allineato ad un insostenibile chiusurismo.

Meglio di Conte? Forse sì… ma la differenza è davvero piccola, per quel che conta veramente ad oggi.

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Informatico di giorno, spietato liberista che brama la secessione del Nord di notte. Con la libera circolazione, dato che amo la pizza.