FEDERALISMO & INDIPENDENZA | Approfondimento Politico

La matematica dell’omofobia: perché una legge non può risolvere tutto

Ben venga la legge Zan, specie col salva idee!

Ogni tanto, però, fa bene vedere un po’ di numeri per capirci qualcosa. Alla fine cosa più dei freddi numeri può darci indicazioni su cosa fare?

E chiariamo una cosa: le aggressioni omofobe esistono e sono un problema. Anche fossero dieci sarebbero comunque dieci di troppo visto che la violenza è sempre sbagliata.

Non esiste un dato preciso sulle aggressioni omofobe: si viaggia, secondo le varie fonti, sui 100-200 casi l’anno.

Ma quante sono le persone LGBT in Italia? Non c’è una stima perfetta, teniamo buona quella dell’ISTAT: poco più di un milione.

Onestamente, su una popolazione di 1 milione di persone, 100 o 200 casi l’anno non sono un’enormità: sono pur sempre troppi ma si tratta di un caso denunciato su 10’000 appartenenti alla comunità LGBT.

Senza offesa ma, sul totale dei reati, è un’inezia. Ma, chiaramente, se anche la legge Zan riuscisse a dissuadere 1/3 degli aggressori omofobi sarebbe un buon risultato.

Ovviamente anche qui vediamo il classico fenomeno mediatico per cui i reati sono in calo ma ci sentiamo meno sicuri, ma siamo realisti: chi promette chissà quale rivoluzione in tema di libertà per gli LGBT rischia di creare delusioni e false aspettative.

Molte delle ragioni per cui gli LGBT si nascondono e reprimono – parzialmente o totalmente – la propria identità sono legate al timore della disapprovazione sociale, una cosa che copre non solo loro ma anche molte altre caratteristiche, legate alla sfera sessuale, malviste da alcuni nella società.

Una coppia che sceglie di non tenersi per mano, probabilmente, teme più il giudizio di chi gli sta attorno e specie se vive in un piccolo paese di quello che penserebbero parenti e amici se lo venissero a sapere.

Perché, sia chiaro, una legge non impedisce ai vicini in una carrozza del treno di guardare male e magari vociare tra di loro quando vedono una coppia omosessuale né impedisce alla zia anziana alla quale vuoi tanto bene di andare ogni sera a pregare la Madonnina “per guarire mio nipote da quella malattia brutta”. Queste cose, che pesano non poco nella quotidianità di un individuo, le fa scomparire il progresso sociale: già oggi la popolazione vede a stragrande maggioranza positivamente o indifferentemente l’omosessualità e più tale percezione crescerà meno gli LGBT dovranno temere il giudizio sociale.

E ritengo particolarmente pericoloso vendere una legge come soluzione totale per una ragione ben più pratica del semplice statalismo mentale: molti di quelli che vanno dietro a questa logica sono effettivamente persone deboli e che hanno avuto problemi a causa del loro orientamento sessuale.

Promettere – e a farlo non è di certo Zan eh – false soluzioni a chi ha bisogno di reale sostegno è una cosa assolutamente criticabile.

Informatico di giorno, spietato liberista che brama la secessione del Nord di notte. Con la libera circolazione, dato che amo la pizza.

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