FEDERALISMO & INDIPENDENZA | Approfondimento Politico

Decreto rave: siamo in piena dittatura

E così essenzialmente il primo atto del governo Meloni è un super-decreto che include:

  • Vaccini e mascherina negli ospedali
  • Normative contro i rave party
  • Giustizia, in due punti
  • Data del prossimo calcetto e poi birrazza

No, forse l’ultimo me lo sono inventato. In ogni caso le misure contro i rave sono ridicole, com’è ridicolo il voler creare un nuovo reato per una ragione più filosofica che altro, com’è il generale ridicolo approvare i decretoni.

Sei anni sono esagerati per un rave? Abbastanza, ma anche con l’attuale reato parliamo di pene dai due ai quattro anni, siamo davanti al solito problema del diritto penale italiano d’origine fascista: pene durissime con adeguato numero di attenuanti e simili così da non ingabbiare mezzo Paese.

Quello che mi fa sorridere è vedere la reazione di tanti: se qualcuno fa ottime analisi in punto di diritto che sono piacevoli da leggere la maggioranza dei commentatori ha essenzialmente – ma prevedibilmente – sbarellato.

A quanto pare siamo in piena dittatura. E a dirlo sono quelli che sostenevano le strade militarizzate per fermare i pericolosi passeggiatori, chiedevano a gran voce più zone rosse, coprifuochi, lockdown, droni per inseguire gli anziani dopo le 22 e simili.

Giuseppe Conte, i cui governi son ricordati il primo per il DL sicurezza e il secondo per aver istituito una sorta di brutta copia del regime cinese ci avvisa che sono norme da stato di polizia. Non si capisce se è un complimento, detto da lui.

Tale decreto, ovviamente, verrà usato contro qualsiasi forma di opposizione: occupazione scuola, manifestazione non autorizzata, raduno d’opposizione, dice chi passava il tempo a segnalare su YouPol i vicini se invitavano amici.

Comunque, non è alzando le pene che si risolvono le cose, dicono quelli che gridano che senza DDL Zan che aumenta le pene nessuno smetterà di commettere reati motivati dall’omofobia.

Quelli che davano dei no vax a destra e a manca a chi non era a favore delle misure di contenimento e dicevano che no, non c’era una libertà “in pandemia” di uscire di casa ora si preoccupano della libertà di fare rave party.

Ma anche un governo il cui guardasigilli parlava di depenalizzare e, per prima cosa, crea una nuova fattispecie…

No, non siamo in piena dittatura. Siamo semplicemente, come al solito, al circo.

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Informatico di giorno, spietato liberista che brama la secessione del Nord di notte. Con la libera circolazione, dato che amo la pizza.