FEDERALISMO & INDIPENDENZA | Approfondimento Politico

Contro il melenso 2 giugno

Non sono certamente monarchico: in generale ritengo che oggi la monarchia sia un caso della storia e che in Europa, con l’eccezione del Liechtenstein che è praticamente un comune sovrano, siano delle repubbliche con una corona; in particolare nel caso italiano l’aver permesso l’ascesa del fascismo è stato imperdonabile e i Savoia non potevano che andarsene.

Tuttavia occorre essere realisti: se il due giugno avesse vinto la monarchia, poco sarebbe cambiato. Oggi avremmo una testa coronata al posto di Mattarella e tutto qui, forse sarebbe anche meno venerata di quanto lo è oggi il capo dello Stato.

Sicuramente ci sarebbero state delle piccole differenze formali, ma non avremmo Emanuele Filiberto che governa per decreto e che un bel giorno abolisce la Marcia Reale per sostituirla con Italia amore mio obbligandoci tutte le mattine a cantarla con un karaoke di Stato condotto da Pupo con pena di confino per i trasgressori.

Praticamente tutte le innovazioni che si attribuiscono alla repubblica sono cose che o esistono in tutte le monarchie d’Europa o addirittura opere dei Savoia: se le donne hanno votato non è grazie alla repubblica, ma per decreto luogotenenziale!

Paradossalmente, ci siamo tenuti tutti i lati negativi della monarchia, tra cui una protezione dalle critiche nei riguardi del capo dello Stato degna del diritto divino dei re, senza avere alcuno dei pregi, tra cui la maggiore indipendenza dai partiti o l’evitare di trovarsi due volte senza un PdR da eleggere e rinnovare quello in essere facendo una figura da polli.

Tutto il leccaculismo del due giugno fa quasi dubitare di essere in una repubblica in quel giorno, perché la sfacciataggine con cui si prova a vendere la Repubblica italiana non come una valida, anzi necessaria date le colpe dei Savoia, alternativa ad un continuato Regno d’Italia ma come un qualcosa di incredibile, che non sarebbe potuto esistere con una corona sul trono con una costituzione rigida e non ottriata, è indegna di una democrazia.

E viene anche da chiedersi come sarebbe stata questa propaganda a parti invertite: se avesse vinto il Regno, forse, oggi guarderemmo alla Svizzera che ha dato il diritto di voto alle donne negli anni ’70 e diremmo “ah, menomale che c’è il Re, in Repubblica staremmo aspettando ancora!”

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Informatico di giorno, spietato liberista che brama la secessione del Nord di notte. Con la libera circolazione, dato che amo la pizza.

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