FEDERALISMO & INDIPENDENZA | Approfondimento Politico

La Lombardia muore sotto scroscianti applausi

Quindi la notizia del giorno è, a detta dei miei contatti lombardi, la “nostra grande vittoria in Umbria”. A mio parere, invece, la vera notizia è questa: La Lombardia sta perdendo il proprio posto di motore d’Europa.

Quando nel 2014 ci dissero che le cose sarebbero cambiate ci dissero di stare tranquilli: l’indipendenza era l’obiettivo, ma visto che tutto si decide a Roma aumentiamo la nostra rappresentanza.

Nel 2015 vi fu lo sbarco al Sud, ma, sia chiaro, stiamo andando a “civilizzarli”, con i nostri politici esperti e competenti andiamo a fare capire loro come svilupparsi a livello politico per ottenere federalismo e prosperità.

Poi, nel 2016, si scoprì che alla fine, al Sud, si andava con i neofascisti rifiutati dall’estrema destra italica, ma che si doveva tollerare “perché il nemico oggi è la Merkel”, che ci opprime con l’Euro mentre prima eravamo la prima economia d’Europa, il tutto magari citando Margaret Thatcher, eliminando chirurgicamente le parti in cui si mostra contraria all’Euro in Italia per la sua “inefficiente economia”.

Dal 2017 in poi, specie dal 14 maggio, abbiamo scoperto le vere priorità di questo Paese: La donazione del sangue obbligatoria, la leva obbligatoria, fermare gli sbarchi, bloccare il libero scambio perché non tutela le melanzane di Paderno Dugnano, il Crocifisso in ogni Aula e l’approvazione della Manovra economica da parte della Vergine Maria.

Nessuna menzione allo sviluppo, alla ricchezza, alla prosperità, sembra quasi che non sia necessario restare al passo e concorrenziali con l’Europa. E i risultati li abbiamo sotto gli occhi: Mentre la Lombardia si ferma i lombardi pensano ad altro, a cose lontane, tifando per eventi che non toccano la loro vita.

Soli, senza un soggetto di massa che li rappresenti, ma senza nemmeno cercarlo, proprio per queste ragioni di tifo. Ma se la Lombardia si ferma, si ferma l’Italia. E non è una cosa che succederà tra 100 anni, è qui, dietro l’angolo. Gli Stati non sono associazioni di beneficenza all’Italia, sono pronti ad approfittare di ogni minima défaillance italiana per inserirsi nei settori lasciati liberi.

E nel mentre litighiamo sui temi che la politica sceglie per farci litigare. Quando la nostra squadra vince festeggiamo come se avessimo vinto noi. E nel mentre la Lombardia muore. Sotto scroscianti applausi.

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Informatico di giorno, spietato liberista che brama la secessione del Nord di notte. Con la libera circolazione, dato che amo la pizza.

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