La smania statale di regolare, proibire ed decretare non ha confini, che siano geografici o di colore politico, e le limitazioni ai coltelli del decreto sicurezza del governo Meloni sono degni di una legge sul controllo delle armi di un Justin Trudeau qualsiasi.
Ci viene detto che queste misure serviranno contro maranza e babygang, ma la verità è che non lo faranno, e la ragione la spiegò secoli fa magistralmente Cesare Beccaria, in una lezione mai imparata dai politici con la smania del controllo.
Il maranza che gira col suo branco armato di coltello è già disposto ad accettare le ben più dure pene per reati che vanno dalla rapina all’omicidio, non teme certamente la relativamente bassa pena per il porto abusivo di coltello, il tutto tra l’altro presupponendo che il maranza sia effettivamente in grado di comprendere che le azioni abbiano delle conseguenze e che non sia una sorta di criminale lombrosiano, che agisce atavisticamente senza considerare nemmeno ciò che fa e ciò a cui portano le sue azioni.
Chi verrà invece dissuaso o rovinato? In primis chi non si fida dello stato e vuole potersi difendere.
E in effetti, come ci si fa a fidare dello stesso stato che permette allegramente a queste gang di esistere quando ha dimostrato ai tempi del Covid di avere la capacità di controllare radicalmente la popolazione, dello stesso stato che se un pazzo prova a demolirti la casa con una ruspa e tu gli spari prima ti mette in galera, poi ti manda a processo e solo dopo si rende conto che forse ti stavi difendendo, o dello stesso stato con forze di polizia che hanno agenti vanno in giro a gestire il racket della droga e nessuno se ne accorge finché non accade un omicidio?
Ma anche chi aveva una causa legittima per portarne uno e se lo dimentica: quasi ha più garanzie chi porta una pistola, dato che il porto d’armi per difesa è sempre valido, rispetto a uno scout che si dimentica il coltellino nel marsupio e si trova con la fedina penale sporca e il concreto rischio di finire veramente al fresco se c’è qualche intoppo.
Il tutto per un coltellino, che nella migliore tradizione del gun control d’oltreoceano diventa in una notte tattico/strategico e dunque vietato.
Sono il primo a pensare che maranza e babygang vadano sia prevenuti, con l’educazione e i servizi sociali, sia repressi quando necessario: è anzi necessaria la repressione come condizione base perché possa avvenire poi l’educazione. Ma questo non si fa creando nuovi reati preventivi che pescano a strascico anche tra la popolazione onesta, rendendo criminale chi fino a ieri non lo era, ma aumentando la presenza sul territorio delle forze dell’ordine, facendo rispettare la legge già vigente, espellendo al primo reato grave gli stranieri extracomunitari e permettendo al cittadino di difendersi legalmente anche fuori dal domicilio.
