FEDERALISMO & INDIPENDENZA | Approfondimento Politico

Il PD ha un piano per la sanità lombarda. E non pare affatto male.

Una delle cose belle del non avere tessere di partito è poter dire quando qualcuno fa cose buone anche se magari non è proprio del tuo “mondo politico”.

E in questo caso parlerò delle proposte sanitarie del Partito Democratico. Che, onestamente, non sono affatto male!

Lo so, magari a leggere PD vi aspetterete qualche roba del tipo “fuori i privati dalla sanità!1!1!” ma, invece, possiamo leggere un programma molto moderato e coerente.

Ci sono punti, come dire, di rilievo nazionale: 1, 7, 8, 9 e 10 non sono molto cose da decisione regionale ma, invece, richiederebbero un intervento statale.

Ma per il resto… Sono d’accordo. Molte di quelle cose le ho anche scritte nel mio libricino sulla sanità lombarda, che vi invito ovviamente a leggere.

Pensate solo alla digitalizzazione: si tratta ovviamente di una cosa positiva e oggi solo parzialmente in piedi. Vogliamo parlare del fatto che la ricetta smaterializzata vada, nei fatti, stampata? Soprattutto, la telemedicina è una di quelle cose che rende economica ed efficiente la sanità israeliana, una di quelle sanità a cui tutti guardano.

Passiamo al secondo capitoletto: io ci metterei la firma.

L’idea di riforma dei distretti territoriali è praticamente alla base del mio libro: più potere al territorio e ai medici.

Se posso dare un consiglio spassionato al PD: non date questi distretti ai politici, fate in modo che siano autonomi. Ad esempio come accade in Germania, dove non dipendono dai Länder ma dai comuni in forma associata.

Anche la parte sulla medicina di base è condivisibile ed è innegabile come uno dei gravi problemi della nostra sanità regionale sia stato lo scarso collegamento dei medici di medicina generale (dipendenti dall’ATS) e la rete territoriale, gestita dalle ASST e dai privati.

Credo poi che chiunque sia a favore del modernizzare gli ospedali e, bisogna dirlo, il modello lombardo, anche com’è ora coi suoi difetti, aiuta a farlo: un ospedale troppo obsoleto semplicemente non verrebbe accreditato visto che vi è distinzione tra ente pagatore ed ente fornitore.

Poi, chiaramente, sono sempre nell’arena politica: quando si è in tale ambiente è difficile esprimere opinioni “pure” che non abbiano comunque il fine di aumentare i voti alle elezioni e così tra un post sensato e l’altro si legge sempre qualche attacco politico alla vecchia maniera o qualche sparata che, ovviamente, per un “teorico” come me è fastidiosa ma che è comprensibile nell’arena elettorale.

Posto che l’obiettivo supremo dovrebbe essere quello di togliere questioni come la sanità dalle mani dei politici non può che farmi piacere che anche un partito normalmente “poco avvezzo” a tali questioni faccia proposte condivisibili.

Informatico di giorno, spietato liberista che brama la secessione del Nord di notte. Con la libera circolazione, dato che amo la pizza.

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