FEDERALISMO & INDIPENDENZA | Approfondimento Politico

Lo Stato spende più al Nord che al Sud. Ma quanto produce il Nord?

C’è un concetto che è completamente estraneo al pensiero dei meridionalisti d’oggi, ben diversi da quelli contemporanei di Turati come Salvemini: produrre.

Loro “hanno diritto”, senza alcuna considerazione di chi paga. Se ricevono meno di chi produce denunciano una rapina. Senza nemmeno pigliarci coi numeri visto che, purtroppo, spesso il livello dell’istruzione laggiù è quello che è.

Si tratta ovviamente di un concetto ben diverso rispetto alla rapina che denuncia il settentrionalismo: noi denunciamo di ricevere troppo poco per quel che paghiamo, loro che paghiamo troppo poco e quindi ricevono troppo poco.

C’è chiaramente – checché ne dica qualcuno – una forte differenza tra il voler i propri soldi e il voler quelli degli altri, motivo per cui paradossalmente è molto più probabile che al Nord troviate un meridionalista del genere in qualche facoltà umanistica dove se non vai al meeting pomeridiano contro il capitalismo non sei nessuno che in un negozio dove Peppino Esposito si fa il culo dodici ore al giorno perché deve pagare una fracca di tasse ma nel mentre perde clienti perché la strada dove lavora è piena di buche.

Ma vediamo un po’ di numeri: quanto conta, spannometricamente, la spesa pubblica per regione?

Il Nord, Liguria e FVG esclusi, ha livelli molto bassi di spesa pubblica e quindi il peso dello Stato è ridotto nelle nostre economie. Il centro, inclusi FVG e Liguria, hanno livelli paragonabili agli Stati d’Europa più grandi mentre il Sud ha livelli molto elevati di spesa pubblica, quasi i 2/3 in Calabria!

La ragione per cui è difficile – nonché molto snervante – discutere coi meridionalisti è proprio questo: non si rendono conto che, nei fatti, ad oggi l’economia locale è fortemente sussidiata e pretendono di più, campando spiegazioni in aria del tipo “sì sì Nord rapinato ma lo Stato spende più al Nord che al Sud”.

Quando poi gli fai notare che nella nostra economia ciò che spende lo Stato è poco mentre nelle loro tutt’altro iniziano a tirar fuori l’oro dei Borbone e il fatto che quando a Milano ci stavano gli uomini nudi a Catanzaro ci stava la filosofia.

Verrebbe da chiedersi, comunque, perché la vera equità non sia adeguare tutte le regioni ai livelli di spesa pubblica non dico della Lombardia ma del Piemonte ma debba significare dare più soldi al Meridione, aumentando di conseguenza la spesa pubblica locale rispetto a quella del Settentrione.

Essenzialmente ai meridionalisti manca qualsiasi concezione di “produzione della ricchezza”, basta redistribuirla. Ma, ahiloro, i soldi degli altri prima o poi finiscono.

Quando finiscono e tutto ciò che avrebbe potuto produrre ricchezza è ora un sussidio di disoccupazione dove si fa finta di lavorare si finisce male. Come in Venezuela, il più grande Paese petrolifero mondiale che grazie alle medesime logiche ora usa le banconote al posto della carta igienica e vive di mercato nero.

Informatico di giorno, spietato liberista che brama la secessione del Nord di notte. Con la libera circolazione, dato che amo la pizza.

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